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Zapponeta nel caos, Sel: "Incapacità politica, voltiamo pagina"

La denuncia del circolo locale: "Qui ordinanze illegittime e Consigli comunali in cui si approvano atti senza il numero legale"

Zapponeta è nel caos. “Qui ordinanze illegittime e consigli comunali in cui si approvano atti senza il numero legale”, tuona il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà. ”Come se non bastasse il dissesto e la crisi che sta attanagliando il Paese, l’Amministrazione comunale contribuisce non poco a rendere impossibile, per i nostri concittadini, realizzare condizioni di sviluppo e di crescita culturale, economica e civile. Amministrazione che ha dato ampia prova di superficialità, irresponsabilità ed incompetenza già con la trattazione di una questione fondamentale per il nostro futuro come il Piano Regolatore Generale”, affonda il gruppo nella nota stampa.

“Basti pensare che una delibera di importanza vitale (quella relativa alle ‘Controdeduzioni sulle osservazioni alla variante di P.R.G..’) è stata approvata senza il numero legale (come pienamente ammesso dalla stessa amministrazione). Ovviamente i consiglieri di minoranza hanno subito proceduto a ricorrere al TAR, rappresentandone i profili di illeicità. Vista la ‘mala parata’ i nostri amministratori, a sole 12 ore dal consiglio del 5 febbraio, hanno trasmesso ai consiglieri una nota integrativa in cui facevano marcia indietro legittimando la seduta di consiglio che avevano invalidato. Una vergognosa offesa all’intelligenza dei nostri che abbiamo già segnalato agli organismi competenti”.

Ma c’è di più. Il Comune con una ordinanza (la n.1 del 26 gennaio u.s.) impone agli ambulanti di utilizzare per il mercato rionale giornaliero un’area della nostra città che il Comune sta vendendo ed è nella disponibilità del liquidatore; in sostanza quella zona non è più del Comune. Inoltre, non ci sono le condizioni igienico sanitarie idonee e non esiste un ‘regolamento disciplinante il commercio su aree pubbliche’. “Di conseguenza, in termini di legge, tutti gli argomenti che trattano questa questione devono sempre essere oggetto di dibattito consiliare. Se il Sindaco crede di poter fare e disfare a suo piacimento, si sbaglia di grosso. E sarà la Legge a ricordarglielo”, spiegano.

“Le conseguenze di simili condotte politiche?”, chiedono retoricamente gli uomini di Sel. “Basta vedere quello che è successo sabato scorso, con gli ambulanti che hanno protestato vivacemente perché non si volevano spostare, nella completa indifferenza degli amministratori. E’ il totale disprezzo delle regole che sta esasperando gli animi e che porta ad episodi di confronto anche aspro”, spiegano. “Questa amministrazione si è caratterizzata – in questi quasi due anni di governo -  per l’inefficienza, per le promesse non mantenute, per gli appalti ed i lavori ai forestieri o agli ‘amici degli amici’, per gli interessi di parte: due anni di sfruttamento e di negligenze sulle spalle del popolo di Zapponeta. E noi crediamo che al nostro popolo questi mesi siano bastati ed avanzati e che sia venuta l’ora di voltare pagina”. 

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