Zapponeta, Rizzi: a D’Aluisio: “Rappresentante della politica del malgoverno e dell’irresponsabilità”

Il sindaco risponde alle accuse del suo predecessore. “La mole debitoria trasmessa alla nuova Giunta è una diretta conseguenza del totale disinteresse del D’Aluisio per la città”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"In relazione all’articolo di giornale apparso il 28 agosto u.s. sul quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno” in cui l’ex Sindaco di Zapponeta Francesco D’Aluisio replica alle considerazioni espresse dall’attuale Primo Cittadino sulla situazione debitoria del Comune di Zapponeta, come al solito (e senza alcuna meraviglia) prendiamo atto che il suddetto intervento si costituisce come una sequela di fandonie ed inesattezze sesquipedali che la dicono lunga sul grado di attenzione e consapevolezza con cui il sig. D’Aluisio continua ancora ad interessarsi della cronaca politica ed amministrativa della città che ha (mal)governato fino a poco fa: stesso livello di considerazione con cui, d’altronde, amministrava Zapponeta ai suoi tempi, vista l’evidente superficialità con la quale è stata gestita la cosa pubblica e considerato, soprattutto, che la mole debitoria trasmessa alla nuova Giunta è una diretta conseguenza del totale disinteresse del D’Aluisio per la città: in particolare, non risulta che - facendo il punto della situazione - il Sindaco Rizzi abbia mai negato l’esistenza di debiti fuori bilancio oppure indicato la debitoria comunale in una cifra inferiore ai cinque milioni di euro. rizzi_1_original-2

La verità è che l’Amministrazione Rizzi - in soli tre mesi - ha dovuto affrontare problemi di bilancio eccezionalmente gravi ed è riuscita nella difficilissima impresa di mantenere quella fermezza ed unità che la drammatica situazione finanziaria richiedeva assumendosi la responsabilità di approvare - anche con la collaborazione dell’opposizione che si è sempre ritenuto di dover coinvolgere attivamente - gli interventi consiliari necessari per il bilancio municipale nel tentativo di rimettere presto in pareggio le casse del Comune. Il tutto individuando al proprio interno la linea politica, le idee e le progettualità necessarie ed adeguate al fine di uscire da questo guado finanziario poiché questa Amministrazione (cosa che intendiamo fortemente evidenziare) non ha mai inteso né mai intenderà dare ascolto ai “consigli disinteressati” ed al “canto delle sirene” preveniente da ambienti estranei ed esterni alla Coalizione di Centro Sinistra. Per quanto riguarda le responsabilità politiche ed amministrative, siamo pertanto abituati ad assumercele interamente (e direttamente) e ci aspettiamo che gli altri facciano lo stesso: anche per questo motivo non si può dire corrisponda interamente al vero quanto riferito dall’ex Sindaco alludendo alla possibilità che la Giunta Rizzi possa rivolgersi agli organi competenti per ulteriori controlli ed accertamenti su quanto combinato in passato: siamo lieti di comunicare al Sig. D’Aluisio che non si tratta, infatti, di una eventualità ma bensì di un gesto di responsabilità amministrativa sentito come dovuto e già compiuto nell’esclusivo interesse della collettività di Zapponeta, così come l’aver sollecitato, ed in tempi non sospetti, la collaborazione della Commissione Antimafia.

Se il sig. D’Aluisio non teme questi controlli, buon per lui. Ne prendiamo atto e continuiamo a lavorare come sempre: cercando di guardare avanti nell’interesse esclusivo degli zapponetani senza voler dimenticare, però, quali siano stati i responsabili dei gravissimi problemi odierni e che origine abbia la situazione di deficit in cui oggi dobbiamo barcamenarci. Ed infine, per quanto riguarda questo intervento dell’ex Sindaco Francesco D’Aluisio, lo consideriamo per quello che è: un tempestivo (ed anche banale) tentativo di defilarsi dichiarando l“estraneità” delle proprie azioni politiche dal complesso delle vicende che hanno condotto Zapponeta allo sfracello attuale, in piena sintonia con quella politica della irresponsabilità e del malgoverno di cui il D’Aluisio è stato sempre un degnissimo rappresentante: a volte il passato farebbe meglio a non tornare".

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