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Immagine di repertorio

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Ataf, i capigruppo di maggioranza respingono le accuse e rilanciano: “Chiederemo conferenza”

I capigruppo di maggioranza assenti questa mattina in conferenza si difendono dalle accuse di Mainiero, Annecchino, De Pellegrino e Marasco: “Siamo favorevoli a una discussione seria”

Non si è fatta attendere la risposta dei capigruppo di maggioranza al Comune di Foggia, che questa mattina non erano presenti alla conferenza promossa da Ursitti, De Pellegrino e Marasco per discutere della crisi di Ataf e per tentare di scongiurare lo sciopero indetto il 22 gennaio dalle sigle sindacali dei lavoratori : “Siamo stupefatti e perplessi dal comportamento dei capigruppo dei Conservatori e Riformisti, di Fratelli d’Italia, de Il Pane e le rose e del Partito Democratico. Il vero atteggiamento irresponsabile è quello di soffiare sulla cenere di una polemica che potrebbe essere alla base delle minacce di morte ricevute dal presidente del Consiglio di Amministrazione, Raffaele Ferrantino, probabilmente per i toni alti e gli inutili allarmismi che sono stati usati nelle scorse settimane” si difende la maggioranza in Consiglio comunale.

I capigruppo di maggioranza evidenziano “che il tema della riunione non ci sembra potesse essere di competenza della riunione dei capigruppo o del Consiglio comunale, che non ha potere di revoca di uno sciopero che proprio oggi è stato annunciato da alcuni sigle sindacali”. E precisano: "che il comportamento della Presidenza del Consiglio comunale è stato istituzionalmente e tecnicamente corretto. Va da sé, tuttavia, che la maggioranza non ha intenzione di essere convocata dalla minoranza in modo strumentale. Per questo motivo la maggioranza non ha ritenuto partecipare alla riunione. Le richieste di conferenza dei capigruppo si concordano con un confronto preliminare tra tutti i rappresentanti dei gruppi consiliari".

E proseguono: “Oltretutto alla base della protesta vi è la richiesta di licenziamento di ben 18 operatori della sosta che i capigruppo di maggioranza non condividono. 18 padri di famiglia che potrebbero trovarsi in mezzo ad una strada con le facili ripercussioni sociali che andrebbero ad  aggravare una situazione già difficile che vive la città. Richiesta avallata evidentemente anche dai capigruppo Annecchino, De Pellegrino, Mainiero e Marasco”.

Sulla discussione – “seria” - all’interno del Consiglio comunale, sostengono di essere favorevoli, “tanto è vero che martedì prossimo chiederemo alla presidenza del Consiglio una convocazione della conferenza dei capigruppo per parlare della questione di Ataf Spa. E lo faremo attraverso un accordo tra tutti i capigruppo consiliari e non solo da una parte della minoranza, seguendo l’iter previsto dalla normativa"

Infine concludono: “I problemi dell’azienda di trasporto pubblico locale vanno affrontati con la massima serietà e partecipazione, soprattutto quando in ballo c’è il futuro di alcuni padri di famiglia. E non saremo certo noi a decretare il licenziamento di 18 unità solo per una mera speculazione politica o per difendere privilegi riservati a pochi a scapito di altri lavoratori”.

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