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Assunzioni in Comune, la scelta del commissario di non fare i concorsi riaccende l'agone politico: "La Lega non polemizzi e chieda scusa ai foggiani"

Davide Emanuele segretario del PD e Antonio De Sabato di Senso Civico per Foggia rispondono all'ex vicesindaco della Lega, Paolo La Torre

La scelta del commissario di Foggia Marilisa Magno di utilizzare lo scorrimento delle graduatorie concorsuali di altri enti – si pescherà tra gli idonei della vicina San Severo - contrariamente al piano di fabbisogno del personale approvato a marzo dall'ultima Giunta politica, riaccende l’agone politico nella città sciolta per infiltrazioni mafiose che prima di tornare alle urne dovrà attendere almeno la primavera del 2023.

Eppure nelle ultime ore non sono mancate le polemiche. A scatenare le reazioni del centrosinistra, le considerazioni sulla scelta del commissario dell’ex vicesindaco in quota Lega Paolo La Torre, secondo il quale sarebbe stata tolta una speranza ai foggiani (leggi qui)

Non è dello stesso avviso il segretario cittadino del Partito Democratico, Davide Emanuele: “Il futuro dei giovani e delle donne di Foggia è stato azzoppato dalle scellerate scelte dell'ex sindaco Franco Landella, della sua Giunta e della maggioranza di centrodestra che lo ha appoggiato e sostenuto, con in testa la Lega. L'ex vice sindaco Paolo La Torre, leghista anch'egli, ha ben poco da rivendicare e ben più per cui chiedere scusa ai Foggiani. La decisione della Commissione straordinaria, insediata a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, relativamente alle assunzioni è, purtroppo, parte del processo di sterilizzazione degli atti compiuti dalla peggiore Amministrazione comunale degli ultimi 30 anni, su cui grava il generale sospetto che siano frutto di procedure opache e scelte condizionate. A pagarne le conseguenze saranno anche le cittadine e i cittadini che possiedono titoli ed esperienze idonee a migliorare l'efficacia e l'efficienza della tecnostruttura comunale a vantaggio dell'intera comunità. L'auspicio del Partito Democratico è che, terminato il calvario politico e amministrativo a cui ci ha condannati il centrodestra, si proceda con nuovi concorsi, utili a promuovere merito e capacità anche dei foggiani e fondati su procedure di selezione certamente più trasparenti di quelle che sarebbero state elaborate dalla maggioranza che ha sostenuto fino all’ultimo minuto un’Amministrazione sciolta per infiltrazioni mafiose”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Antonio De Sabato: “Il sig. La Torre, nel polemizzare “strumentalmente” con la commissaria Magno (per le modalità “legittime”  con cui non ha inteso dare seguito a concorsi pubblici per i posti previsti dalla Pianta Organica), dimentica  il motivo per cui si è giunti a tale “sofferta” decisione.  Da una parte Il commissariamento per infiltrazioni mafiose che ha colpito la “gestione” della sua amministrazione a trazione leghista ne è il presupposto logico, dall’altro la cifra stilistica del ‘Sistema’ di  corruzione “tangentistico” così come evidenziato dalle 136 pagine della relazione prefettizia ne  suggerisce l’applicazione in tal senso.  Evidentemente il sig. La Torre non ha compreso la gravità della situazione né tantomeno ha recepito  l’emergenza che la città sta vivendo a seguito delle suddette responsabilità che sono innanzitutto politiche  oltre che personali dei singoli.  L’imbarazzante comunicato rappresenta un inutile quanto indegno tentativo di  strumentalizzazione di una vicenda che rappresenta una ferita insanabile per tanti foggiani onesti.  Fortunatamente non basterà un comunicato impregnato di populismo e demagogia a capovolgere il “senso  comune” questa volta, nessuna giustificazione troverà terreno fertile nelle macerie che la sua  amministrazione ha lasciato in eredità alla nostra comunità. Piuttosto si ravveda, compia un gesto dignitoso e si faccia da parte così come tutti i “superstiti” di quella  nefasta esperienza politico-amministrativa”.

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