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“Lavoratori non assunti in Apcoa per dirottarli in Ataf che così fallirà”

Giuseppe Mainiero contro il respingimento della mozione nella quale si evidenziava che il bando per il servizio della sosta tariffata affidato ad Apcoa prevedeva l'assunzione di tutti i novanta lavoratori

Giuseppe Mainiero

Se il segretario della Fit Cisl Giuseppe Lo Muzio ha espresso soddisfazione per la delibera comunale che definirebbe l’assunzione dei 18 lavoratori di Ataf, il consigliere comunale Giuseppe Mainiero si scaglia contro il sindaco in virtù del respingimento della mozione sottoscritta insieme ad altri undici colleghi con la quale si evidenzia che il bando per il servizio della sosta tariffaria affidato ad Apcoa, prevedeva l’assunzione di tutti i novanta operatori, e che le scelte del CdA di Ataf “avallate dal sindaco”, hanno escluso che diciotto dei novanta operatori fossero assunti due mesi fa “per dirottarli in Ataf che deve fallire”.

Va precisato che comunque nessuno dei 18 parcheggiatori è stato assunto. Si è trattato infatti soltanto di un documento che verrà sottoposto alla Giunta comunale. Il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, ha commentato così il mancato accoglimento della mozione che avrebbe consentito la loro immediata assunzione: “Il vero obiettivo di questa amministrazione è impedire che questa azienda possa arrivare alla scadenza del luglio 2018 con le carte in regola per aggiudicarsi il servizio”

Infatti, prosegue Mainiero: “Landella nell’estate del 2015 sottoscrive con i sindacati, non tutti, un accordo estremamente oneroso per Ataf, stante il precario equilibrio economico e finanziario dell’azienda, aumentando ad esempio i tempi accessori agli autisti, ovvero i tempi di non guida. Scelta questa – aggiunge - che in un anno equivale a cinque unità di personale in più per coprire i turni; incrementa la spesa per i buoni pasto, prevedendone il riconoscimento anche per i turni che non comprendono l’orario di pranzo, euro 180 mila l’anno”.

Per Giuseppe Mainiero tutte scelte elettorali: “Infatti l’accordo fu siglato alla vigilia delle elezioni regionali che vedevano il primo cittadino protempore particolarmente impegnato. Oggi attraverso cervellotiche operazioni di  creatività gestionale, vuole trasformare gli ex operatori della sosta, a cui ha impedito che fossero assunti da Apcoa, in dipendenti di Ataf, attraverso i cosiddetti contratti di lavoro somministrato, senza mai spiegare le ragioni di questa ostinata scelta che di fatto avvantaggia economicamente Apcoa a danno di Ataf”

Il consigliere comunale sottolinea: “A Landella sfugge il piccolo particolare, che un’azienda partecipata a totale capitale pubblico,  che ha chiuso un bilancio con una perdita di 700 mila euro, non ancora ripianata nonostante superi 1/3 del capitale, è vietata la stipula di contratti di lavoro somministrato, ma questo, come al solito, glielo faremo dire dalla magistratura contabile”. E conclude: “Ormai è acclarato, Landella ha bisogno di chi gli dice come si fanno le cose”.

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