L'assessorato a Barone spacca a metà i cinquestelle: acque agitate sul 'sì' a Emiliano. Decide Rousseau

Si prospetta una votazione piuttosto combattuta. La decisione sull'assessorato offerto ai pentastellati in Puglia ha scatenato una vivace dialettica interna. Contrapposte due diverse correnti di pensiero anche a Foggia

Nei Cinquestelle c'è maretta sull'ipotesi di un'alleanza giallorossa in Puglia. I pentastellati di Foggia e provincia si sono riuniti anche di domenica per sciogliere il controverso nodo dell'assessorato regionale. Decide Rousseau, ma si preannuncia una votazione piuttosto combattuta. Ad horas, il capo politico Vito Crimi dovrebbe indire ufficialmente la consultazione online, l'urna virtuale si aprirà mercoledì o giovedì al massimo. Si assisterà ad uno scontro tra due anime del MoVimento, il primo alla vigilia degli Stati Generali.

Più che una spaccatura, cambiando prospettiva, potrebbe essere interpretata come una prova generale di partito. "In una comunità grande come la nostra - ha scritto il senatore Marco Pellegrini - è fisiologico che ci siano posizioni diverse". Il dibattito si incardinerebbe così in una vivace dialettica interna, linfa dei partiti organizzati e sinonimo di democrazia. In quest'ottica, il MoVimento è riuscito a dare vita ad un dibattito che restituisse protagonismo anche gli attivisti. Sono stati loro, per esempio, a porre il tema delle partecipate. Peraltro, proprio sull'Acquedotto Pugliese Michele Emiliano sarebbe in procinto di cedere al pressing contro la privatizzazione e rinnovare nel 2023 la gestione pubblica.

L'ostilità maggiore al patto M5S-Emiliano si riscontrerebbe nella provincia di Bari, al seguito dell'ex candidata alla presidenza della Regione Puglia Antonella Laricchia. L'ex ministra Barbara Lezzi è sulla stessa linea d'onda. Ma che non sia solo una questione di campanile è chiaro dalle posizioni foggiane, considerato che con tutta probabilità sarebbe Rosa Barone ad entrare in giunta, e la contrapposizione non riguarda chi si schiera dalla sua parte e chi no, come potrebbe emergere dalle semplificazioni giornalistiche. È forse piuttosto uno scontro tra governisti e duropuristi. Le trattative, per inciso, riguarderebbero le deleghe all'Ambiente o al Welfare. La deputata Rosa Menga è contraria a un "compromesso al ribasso", e lo ha esplicitato chiaramente. La pensa come lei anche l'ex candidata al Consiglio regionale Guglielma Lecce. E se, per esempio, gli attivisti di Lucera e Monte Sant'Angelo propendono per il sì,  nel gruppo di Manfredonia ci sarebbero resistenze. Sarebbero favorevoli, invece, i deputati Giorgio Lovecchio e Marialuisa Faro e la senatrice Gisella Natura. Dice no il consigliere comunale di Foggia Giuseppe Fatigato: "Chi va in maggioranza non può fare opposizione, non si entra per il gusto di andarci. Abbiamo sostenuto la candidata Laricchia e ci vuole coerenza. All'inizio si temeva di perdere una fetta di elettorato andando con Emiliano ma il rischio oggi è lo stesso".

Sarà una bella lotta, per quanto fino a pochi giorni fa i Cinquestelle locali sembrassero più compatti. Via via sono emerse nelle riunioni perplessità e scetticismo, tanto da apparire oggi quasi equamente divisi tra il sì e il no.

Emiliano aspetta e spera. A giudicare dalle ultime schermaglie sulla scuola, qualora il matrimonio dovesse andare in porto sarebbe un amore litigarello, ma i 'panni sporchi' si dovranno lavare il più possibile in famiglia.

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