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Vergogna assegno di fine mandato. Laricchia mette in guardia i pugliesi dalla "propaganda" di Conte e dalle mosse dei colleghi: "Non prendeteci in giro"

Trattamento di Fine Mandato. Laricchia bacchetta Giuseppe Conte. "Ecco cosa fanno i cinquestelle e gli altri in Consiglio regionale". Ai pugliesi: "Non facciamoci prendere in giro né da Conte, nè dai partiti e né da Emiliano"

Giuseppe Conte ha rivelato di essere a conoscenza della furbata dei consiglieri regionali sul trattamento di fine mandato, cinquestelle compresi, e che in sostanza il M5S avrebbe fatto mea culpa e cancellerà la mossa per introdurne una compatibile “con i nostri principi e valori” ha sottolineato nel corso del tour elettorale di oggi di San Nicandro Garganico e Cerignola.

La norma dovrebbe essere modificata dall’aula il 21 settembre: “Ci siamo resi conto che quell’emendamento non era accettabile quindi abbiamo convenuto con tutti che venga abrogato così come era stato da ultimo approvato” ha aggiunto: “Va reimpostato un discorso completamente nuovo" 

A rovinargli il ritorno in patria ci ha pensato Antonella Laricchia, la consigliera regionale ex candidato presidente del M5S: “Questa è propaganda. I fatti dicono che dopo i mea culpa e gli annunci estivi sulla volontà di abrogare il Trattamento di Fine Mandato, di fatto tutta la vecchia politica (destra, sinistra e parte del M5S), riunita, si è limitata ad alzare dall’1 al 2% l’accantonamento mensile a carico di ciascun consigliere. Per questo ho presentato un sub-emendamento per abrogare l’emendamento sostitutivo al testo della pdl Tutolo e ritornare alla formulazione originaria, che prevedeva l’abrogazione del Tfm".

E ancora, ha aggiunto, "il 16 settembre la mia proposta di abrogazione è stata bocciata da tutti in Commissione, destra, sinistra e dai due commissari del M5S (smentendo dunque le parole di Giuseppe Conte). Quindi rimane la retroattività (dunque decine di migliaia di euro di soldi dei pugliesi regalati a ogni singolo consigliere regionale che vi aderirà) e una trattenuta del 2% mensile (molto lontana dalle percentuali di un lavoratore qualunque, che si aggirano intorno al 7-8%) per gli anni futuri (quindi il resto dell’importo sarà a carico dei pugliesi)".

Antonella Laricchia conclude: "Una presa in giro appunto e milioni di euro sottratti ai pugliesi per questo privilegio. Non facciamoci prendere in giro, né da Conte, né da tutti i partiti (destra, sinistra e M5S), né da Emiliano (che spero faccia seguire, alle sue condivisibili parole di sdegno, atti concreti in Consiglio regionale per l’abrogazione del Tfm, che in realtà nella legge è chiamato “Assegno di Fine Mandato”. Non molliamo (io ripresenterò proposte in Aula, sia per l’abrogazione sia per per non far spendere un solo euro ai pugliesi), facciamo sentire la nostra voce"

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