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Fabio Porreca, foto da Facebook

Fabio Porreca, foto da Facebook

Grave lacerazione nel Consorzio Asi: ignorata l'Anticorruzione, Porreca si "autosospende"

Il presidente della Camera di Commercio contro il provvedimento del responsabile anticorruzione che archivia la deliberazione dell'Anac contro la presidenza Riccardi

Grave lacerazione all’interno del consiglio di amministrazione del Consorzio Asi di Foggia. E’ di queste ore la straordinaria presa di posizione di uno dei componenti, Fabio Porreca, che, con una nota inviata al responsabile corruzione e trasparenza dell’Asi, Michelarcangelo Marseglia, alla Regione Puglia e all’Anac, si oppone fermamente al provvedimento di archiviazione, effettuato da Marseglia, in relazione al procedimento Anac sulla inconferibilità dell’incarico di presidente del consorzio ad Angelo Riccardi. La delibera dell’Autorità nazionale anticorruzione risale al 9 maggio scorso e si esprimeva circa il doppio incarico di presidente del Consorzio e sindaco di un comune superiore ai 15mila abitanti afferente all’ente (qual è Manfredonia, di cui Riccardi è primo cittadino). Per tutta risposta oggi il responsabile anticorruzione del Consorzio archivia il procedimento. Ma deve fare i conti con il vibrante ed ufficiale dissenso del presidente della Camera di Commercio, che – fa sapere nella missiva - non prenderà più parte alle riunioni del Cda, “finchè non sarà risolta la questione”.

“Nella qualità di consigliere di amministrazione di codesto Consorzio e di rappresentante legale della Camera di Commercio, socia dello stesso – scrive Porreca -, riscontro, non senza un certo stupore, il provvedimento adottato dal dott. Marseglia, nella sua qualità di RPCT del Consorzio Asi di Foggia, con il quale si dispone l’archiviazione del procedimento di contestazione dell’inconferibilità dell’incarico di Presidente del consorzio attribuito al dott. Riccardi, così dichiarando di non doversi applicare l’accertamento dell’inconferibilità effettuato dall’Anac.

Sommessamente – verga- ritengo che il RPCT non potesse che limitarsi a prendere atto del provvedimento adottato dall’Anac, a cui istituzionalmente spetta l’accertamento delle cause di inconferibilità degli incarichi pubblici. Ed infatti l’Anac, con la deliberazione n. 453 del 9 maggio 2018, ha già formalmente accertato l’inconferibilità, e quindi la nullità dell’incarico in questione; deliberazione che, avendo carattere provvedimentale, ha indubbiamente efficacia ergo omnes.

Del resto, per l’interessato, convinto delle proprie ragioni, è possibile proporre ricorso al Giudice amministrativo avverso la deliberazione dell’Anac, richiedendo la sospensione della sua effiacia, anche inaudita altera parte.

Per quanto innanzi  - conclude Porreca-, stante la perdurante validità ed efficacia dell’accertamento, da parte dell’Anac, della nullità dell’incarico di presidente del Consorzio, finchè non sarà risolta la relativa questione, in via giursdizionale o amministrativa, non parteciperò alle riunioni del cda, anche al fine di non assumere alcuna responsabilità al riguardo”.

Bisognerà ora capire se quella di Porreca resterà una presa di posizione isolata. Quale sarà, in buona sostanza, l'atteggiamento sul tema degli altri componenti del cda e dei soci del Consorzio.

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