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Arrestato Iaccarino, il consigliere comunale che voleva fare il sindaco di Foggia: da 'Non è una barzelletta" a "Verranno fuori fatti gravissimi"

A vario titolo, con Capotosto e un imprenditore di Foggia, è ritenuto responsabile dei reati di corruzione, tentata induzione indebita e peculato. In un’intervista del 17 marzo rilasciata a Foggiatoday, si era spinto anche oltre: “Secondo me verranno fuori fatti gravissimi e inevitabilmente il Comune sarà sciolto.“

"No, non è una barzelletta". Da questa mattina Leonardo Iaccarino è rinchiuso nel carcere di via delle Casermette a Foggia. E' stato arrestato alle prime luci dell'alba dalla polizia, che ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Destituito dal ruolo di presidente del Consiglio comunale ufficialmente lunedì 1 febbraio, un mese dopo i colpi di pistola a salve sparati la sera di Capodanno dal balcone del suo appartamento - immagine imbarazzante e per nulla edificante che aveva fatto il giro del web e del mondo - per il 43enne vigile del fuoco i guai non sono finiti.

Il consigliere comunale eletto nelle liste di Forza Italia - che non ha mai nascosto l’ambizione di voler fare il sindaco e che nel 2019 aveva partecipato alle primarie del centrodestra – questa mattina è finito in carcere per fatti gravissimi.

Con il collega Antonio Capotosto avrebbe tentato di indurre un imprenditore foggiano a versare una somma di denaro di circa 20mila euro per ottenere l’approvazione di una delibera comunale a favore di una società riconducibile al medesimo imprenditore.

Iaccarino è ritenuto responsabile anche di una serie di peculati, “essendosi in più occasioni, nell’arco di poco più di tre mesi, appropriato di denaro di cui aveva la disponibilità per ragioni del suo ufficio e che destinava all’acquisto di beni per sé”.

Nelle ultime settimane aveva ingaggiato una battaglia politica personale con il sindaco Franco Landella, tanto da compiere il tentativo non riuscito di radunare 17 consiglieri comunali per interropere anzitempo il secondo governo cittadino targato Landella.

In un’intervista del 17 marzo rilasciata a Foggiatoday, si era spinto anche oltre: “Secondo me verranno fuori fatti gravissimi e inevitabilmente il Comune sarà sciolto" (leggi l'intervista).


 

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