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Quando Capotosto prese le difese di Iaccarino e aggiunse: "Speriamo che lavoreremo per Foggia e non per i nostri interessi"

Il consigliere comunale Antonio Capotosto è stato arrestato insieme all'ex presidente del Consiglio comunale, Leonardo Iaccarino

Di Antonio Capotosto ci eravamo occupati il 1 febbraio, il giorno del verdetto di sfiducia nientepopodimeno che su Leonardo Iaccarino, di cui, il consigliere comunale di 'Insieme per Foggia', fu l’ultimo delle colombe che avevano immaginato di salvare l'ex presidente del Consiglio comunale, salvo poi rendersi conto di non avere i numeri sufficienti per portare a compimento l'operazione.

Quel giorno Capotosto fu l’unico ad astenersi in merito alla proposta di revoca di Iaccarino dall'incarico di presidente del Consiglio comunale di Foggia, mozione che peraltro il consigliere comunale 60enne aveva firmato.

Raccontammo della notte del 31 gennaio, quella che portò Capotosto ad approfondire la questione carte alla mano; dei suoi toni conciliatori e anche del tentativo di convincere l’assise a non pronunciarsi sulla mozione. Fu l’ultimo a perorare la causa di Iaccarino, ma non gli restò che astenersi.

Antonio Capotosto - eletto alle scorse elezioni comunali nelle liste dell'Unione di Centro con 334 preferenze – nel giro di poche settimane è passato dal gruppo consiliare dei 'Popolari Pugliesi' al neo gruppo ‘Insieme per Foggia.

In quel Consiglio comunale che bocciò Iaccarino, fu tranchant: “Se la stampa e i social hanno parlato di questa questione a noi consiglieri comunali non ce ne fotte niente, noi rappresentiamo l'assise, rappresentiamo la sovranità”.

Vi è di più, in un secondo intervento lanciò un appello a “dare un sollievo e un respiro alla nostra città”. E prese le difese di Leonardo Iaccarino: "L'importante è che lui si è mantenuto pulito nel ruolo che rappresenta come presidente del Consiglio. Qua siamo tutti peccatori, allora chi è senza peccato scagliasse "a prima prete".E ancora, “iniziamo a lavorare sul serio, non facciamo un gioco personale perchè ci sono politici tra di noi che girano come mercenari dove per prendere potere e per diventare arroganti...

A tratti fu anche ecumenico - "Dobbiamo vivere nella semplicità, la semplicità è la cosa più bella", ma quando Lia Azzarone gli chiese di fare nomi e cognomi, non si sbottonò più di tanto: "Stai calma, il peccato si dice ma il peccatore no”. Fu protagonista anche di un fuori onda imbarazzante: “Stat 'mbriacon qua!".

Dispensò anche lezioni di politica, dove, disse “non bisogna essere molto filosofi, la politica è un conto, la filosofia un altro fatto. Troppe parole, troppi articoli, però manca la sostanza, la sostanza di rimboccare le maniche e di dire diamo qualcosa alla nostra città. E' una cosa veramente disastrosa, tutti sappiamo parlare, specialmente poi chi ha fatto scuola, chi ha veramente la grammatica proprio a memoria nella mente, dice dice parole però poi in conclusione è il lavoro che manca.  A parlare siamo capaci di fare, chi in foggiano, chi intellettuale, chi così, ma invece no, il politico deve prendersi la responsabilità della propria città, tutte le responsabilità di quello che circonda la città e non a parlare perchè chi parla troppo lavora poco e invece qua in questa città c'è da lavorare tantissimo”

Commentò anche i gravi fatti avvenuti in città: “Ci sono persone indagate, persone, ma le cose più gravissime eppure sono rimasti là a fare e continuare la loro scia politica, che poi io non la chiamo politica. Il politico deve avere la responsabilità della propria città. E allora dobbiamo prima munirci e, veramente, mettere dentro questi valori e poi possiamo dire siamo politici per la nostra città non per i nostri interessi. Allora gli articoli mettiamoli da parte, mettiamo tutto da parte. Abbiamo dato oggi veramente alla nostra città ancora una volta una cosa mostruosa, che non dovevamo fare. Sono dispiaciuto di questa situazione, speriamo che in seguito lavoreremo per la nostra città ma non per i propri interessi. Questo lo dico con cuore aperto e cerchiamo veramente dei valori, dei propri valori, dei valori buoni, quelli che veramente possiamo dire i miei principi devo portarli avanti".


 

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