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Abusi e violenze in una Rsa del Foggiano: proposta di legge sulla videosorveglianza si era fermata al Senato

Quattro operatori socio-sanitari della Rsa 'Stella Maris' di Manfredonia sono finiti agli arresti domiciliari. La deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria: "Ostilità del PD al Senato"

Da questa mattina quattro operatori socio-sanitari sono agli arresti domiciliari con l'accusa di maltrattamenti (uno degli indagati è anche accusato di violenza sessuale nei confronti di due degenti). Si tratta di quattro dipendenti della Rsa 'Stella Maris' di Manfredonia, che sarebbero stati già sospesi. Per la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria, "l'ostilità del Pd al Senato" avrebbe impedito l’approvazione definitiva della proposta di legge del 6 aprile 2018, "già varata dalla Camera su testo a mia prima firma" evidenzia, che mirava a installare sistemi di videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture socio-assistenziali per anziani e disabili. "Le drammatiche e brutali violenze perpetrate in questi anni nei confronti di chi non ha la possibilità di difendersi da solo avrebbero potuto e dovuto essere evitate" spiega.

Sarebbero state dotate di un sistema di videosorveglianza costituito da telecamere a circuito chiuso con immagini criptate al fine di garantire una maggiore tutela degli ospiri, tutte le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio, anche quelle non convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, nonché le strutture di carattere residenziale o semiresidenziale gestite direttamente dalle aziende sanitarie locali. Esclusivamente le forze di polizia, a seguito di denuncia di reato presentata alla competente autorità, avrebbero potuto visionare le immagini. 

Così la deputata pugliese Francesca Anna Ruggiero, capogruppo M5S in commissione Affari sociali alla Camera: "E' il tradimento più grave della missione a cui questi lavoratori erano destinati e un’offesa sconcertante nei confronti delle vittime. Il fatto di cronaca è gravissimo e richiede la più severa risposta da parte dello Stato, perché episodi simili non possono essere lasciati impuniti e non devono ripetersi.Il fatto di cronaca è gravissimo e richiede la più severa risposta da parte dello Stato".

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