"Commissione d'accesso al Comune di Foggia". La Lega Puglia fa la ramanzina a Morra: "Tua richiesta è fuori luogo"

I vertici della Lega Puglia replicano a Nicola Morra, che a poche ore da Decima bis aveva anticipato la richiesta al ministro dell'Interno di una commissione d'accesso agli atti presso il Comune di Foggia

Landella, Salvini e la Lega

La Lega Puglia prende le difese dell'amministrazione comunale a trazione leghista in capo a Franco Landella, dalla richiesta di Nicola Morra, "irriguardosa e desolatamente fuori luogo", della commissione d'accesso agli atti al Comune di Foggia fatta dal presidente della commissione antimafia al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. "Evidentemente ignorando i contenuti dell'ordinanza e spinto dal malconsiglio dei grillini foggiani non nuovi a sortite inopportune di varia natura, si è incautamente lanciato in richieste palesemente sconsiderate nei confronti dell'Amministrazione comunale tutta".

A poche ore dai quaranta arresti dell'operazione Decima bis - tra questi anche di un dipendente comunale dello sportello decessi dell'ufficio Anagrafe - Nicola Morra aveva anticipato la richiesta dell'insediamento di una commissione di accesso agli atti presso il Comune di Foggia. "Ricordiamo al parlamentare Morra che, non bastassero gli atti giudiziari, sui territori lavorano i prefetti, figure autorevoli sentinelle degli Interni, che certamente possiedono conoscenza delle realtà locali ben più di lui e a cui spetta il compito di interfacciarsi, ed eventualmente allertare, i livelli ministeriali".

Ergo, puntualizzano i vertici della Lega Puglia - "tirare per la giacchetta il ministro per azioni estreme di eccezionale gravità, non solo è assolutamente slegato dai recenti fatti giudiziari richiamati, ma risulta profondamente irrispettoso nei riguardi del prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, persona competente e stimabilissima, che sta lavorando con abnegazione e grande capacità in un territorio difficile quale la Capitanata è e che certamente non ha bisogno di Morra per agire nell'ambito delle sue prerogative".

Da qui l'appello al presidente della commissione Antimafia: "La sana dialettica politica è bene primario per la nostra democrazia ma, sappia Morra, che deve aderire a precisi principi e valori comunemente riconosciuti e condivisi e giammai sconfinare nell'assenza di rispetto per le istituzioni che egli stesso incarna e rappresenta".

E la precisazione che "l'insediamento di una commissione di accesso agli atti presso una qualsivoglia amministrazione è procedimento doloroso ed estremo, per dare il via alla quale devono sussistere una serie di elementi gravi e preoccupanti che rendono ipotizzabili forme di condizionamento mafioso dell'azione amministrativa".

Per la Lega Puglia "le risultanze dell'operazione 'Decima Bis' in alcun modo lambiscono l'amministrazione del Comune di Foggia, circoscrivendo, al contrario, l'ipotesi di coinvolgimento in fattispecie di illegalità e connessione con la Società foggiana ad un singolo, per giunta avente ruoli esecutivi di minima rilevanza e totalmente slegato dalla governance dell'Ente. Fatti per i quali risponderà personalmente e per cui il sindaco di Foggia ha già annunciato la costituzione di parte civile del Comune"

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