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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica San Severo

San Severo, tafferugli tra migranti e protezione civile. Stefanetti: “Regione e Comune hanno fallito”

Migranti a San Severo, i consigliere comunale e capogruppo dei Fratelli d’Italia punta il dito contro il sindaco Francesco Miglio e contro il governatore della Puglia, Michele Emiliano

“L’amministrazione Miglio tace sull'accoltellamento nella struttura ‘Arena’, emblema del fallimento della politica di integrazione della sinistra”. Il capogruppo consiliare di Fratelli d'Italia, Francesco Stefanetti, commenta i tafferugli di domenica tra gli ospiti del centro e gli operatori della protezione civile.

Incalza il consigliere comunale d’opposizione: “Gravissimo il comportamento del sindaco Francesco Miglio, che ha tenuto nascosto l’accaduto alla cittadinanza ed è intervenuto solo quando è apparsa la denuncia della collega Rosa Caposiena sui social. E anche in quel momento ha detto poco o nulla. Né la scelta di tacere è nuova per Miglio: sei mesi fa nella struttura ‘Arena’ furono portati i 70 extracomunitari, senza che la cittadinanza né i suoi rappresentanti delle istituzioni fossero informati. Il 23 febbraio scorso ci trovammo infatti di fronte ad un atto d’imperio di Regione, Prefettura e Comune che obbligarono i cittadini sanseveresi all’accoglienza forzata di quasi 300 immigrati extracomunitari, non di richiedenti asilo arrivati ieri l’altro su un barcone e scappati da una guerra, ma semplicemente di gente che lavorava i campi e viveva in Italia da diversi anni nel famigerato ‘Gran ghetto’.

Lamenta Stefanetti: “A distanza di 6 mesi dall’arrivo di questi 300 immigrati continuiamo a non sapere nulla sulla questione, a non avere informazioni su quanti ne siano, chi siano, da quale Paese provengano. E possiamo testimoniare che in sei mesi non siano stati coinvolti in alcun progetto di integrazione, ma solo lasciati a zonzo e alla noia nelle free wi-fi zone di San Severo”

Francesco Stefanetti spiega: “Già il 16 marzo il capogruppo consiliare di Fdi-An Francesco Stefanetti,  col consigliere Dino Marino del PD, presentò una proposta semplice: distribuire i 300 immigrati sull’intero territorio provinciale, non solo a San Severo, onde evitare problemi di sovraffollamento e di natura etnica al loro interno, così come quella di utilizzarli in lavori di pubblica utilità come la pulizia stradale, del verde, a titolo gratuito e in compensazione delle spese sostenute dalla comunità per l’accoglienza “forzata”. La proposta naturalmente è stata deliberatamente ignorata da Comune e Regione”

Fa sapere il coordinatore cittadino di Fdi, Gianluca Storelli: “Sgombrato il ‘Gran ghetto’ ne sono nati altri, e quelli esistenti si sono ampliati per ospitare gli sgombrati. I 300 trasportati nelle due strutture ricettive di San Severo, che costano alla comunità circa 10mila euro al giorno, sono stati abbandonati a se stessi e lasciati vagabondare per la città e le campagne. Questa non è integrazione, è deportazione. E questa non è solidarietà è parassitismo. Né Michele Emiliano, che qui è stato anche assessore alla Sicurezza con Miglio, può ignorare la situazione”.

Conclude il capogruppo dei Fratelli d’Italia: “La Regione ed il Comune hanno fallito. Non hanno saputo gestire la situazione. È mancata la capacità d’analisi e di programmazione: in 6 mesi sono stati solo sperperati soldi pubblici per lavarsi la faccia sulla questione del ‘Gran ghetto’ e del caporalato’, mentre restano le condizioni disumane di lavoro, restano i ghetti, aumentano le tasse dei contribuenti per tenere in piedi la pantomima”.

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