Ok al 'Piano Urbano della Mobilità Sostenibile' a Foggia: il commento di Mainiero (e il suo emendamento)

Il capogruppo dei Fratelli d'Italia evidenzia come si sia guardato al bene della Comunità, senza confondere l’aspetto politico con quello amministrativo

Giuseppe Mainiero

“Quando il consiglio comunale è messo nelle condizioni di poter lavorare con serenità i risultati sono sotto gli occhi di tutti. L’approvazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è una bella pagina di politica, che mette al centro le esigenze della Città. Tutti, fatta eccezione per chi ha scelto di sottrarsi a questo atto di responsabilità polemizzando in modo strumentale, si sono impegnati per far fare a Foggia un salto di qualità. Così Giuseppe Mainiero capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Foggia, che evidenzia come  si sia guardato al bene della Comunità, senza confondere l’aspetto politico con quello amministrativo, come dimostrato dai numeri con i quali è avvenuta l’approvazione del documento di programmazione.

Ne è conferma l’emendamento che ha integrato il Piano, grazie al quale si è potuto porre l’accento su alcune priorità strategiche nel campo della mobilità di cui il Consiglio Comunale si era fatto promotore con l’approvazione di diverse mozioni. Un indirizzo per la giunta comunale, che ha il compito di attuare le indicazioni che sono state fornite in modo quasi unanime dal Consiglio comunale.

E' stata innanzitutto ribadita la centralità della stazione ferroviaria ed il potenziamento di Foggia quale Hub ferroviario, soprattutto per quello che riguarda l’avanzamento del progetto dell’Alta Capacità, che va considerata un’opportunità ma non a costo di depauperare il patrimonio logistico della città di Foggia. Anche a progetto ultimato, e quindi a maggior ragione nel suo lento completamento (15 anni circa se verrà garantito un adeguato flusso finanziario ad oggi stimato in circa 4,5 Mld di €), la linea Adriatica continuerà infatti a svolgere un ruolo insostituibile per i collegamenti con le regioni della costiera Adriatica, ma anche con Bologna, dal momento che i tempi di percorrenza da Bari a Bologna via Roma e via Ancona differiranno a progetto ultimato al massimo di 30 minuti. Ciò premesso, il PUMS è chiamato ad approfondire gli scenari di potenziamento dell’accessibilità alla ferrovia dall’ambito urbano ed extraurbano di riferimento, in modo che il Comune di Foggia possa giocare un ruolo comprimario nella definizione dell’assetto del nodo. Foggia deve costituire il volano di una riorganizzazione virtuosa del sistema di trasporto pubblico locale per tutto l’ambito territoriale di riferimento in vista della celebrazione delle nuove gare per gli affidamenti dei servizi automobilistici di TPL prevista per il 2018.

Facendo sintesi delle diverse mozioni approvate nei mesi scorsi dal Consiglio comunale in tema di logistica e trasporti, l’emendamento divenuto parte integrante del PUMS fissa alcune priorità, che dovranno adesso trovare conferma nella fase di attuazione del Piano: l’utilizzo sinergico delle diverse reti ferroviarie e delle altre modalità di trasporto presenti nel territorio del Comune di Foggia conseguendo soprattutto gli obiettivi prefissati ed eliminando l'ultimo passaggio a livello cittadino sulla linea Foggia-Manfredonia; la connessione delle infrastrutture puntuali esistenti (nodo intermodale, stazione ferroviaria piazzale Vittorio Veneto Aeroporto Gino Lisa) attraverso l'utilizzo dei binari disponibili e l'estensione dei servizi ferroviari in essere dal Gargano (Peschici-Rodi-San Severo-Foggia),Monti Dauni (Lucera-Foggia) e l’interscambio da Vieste-Mattinata-Monte Sant'Angelo (Manfredonia-Foggia) verso la nuova stazione RFI sulla Rete TEN-T, in quest’ottica il non depauperamento della centralità della stazione centrale, bensì di forte connessione con la fermata – stazione di previsione per l’Alta Capacità, attraverso implementazione di sistemi non inquinanti di T.P.L. e viabilità riservata da attuarsi con le forme di compensazione economica da parte di RFI; la rifunzionalizzazione e l’allargamento del sovrappasso ferroviario di Via Bari; lo studio, anche da rendersi nell’ambito del redigendo PUG, di realizzazione di un nuovo collegamento ferroviario di brevissima distanza tra la nuova stazione RFI sulla rete TEN-T e l'Aeroporto Gino Lisa, come realizzato altrove, includendolo nel sistema integrato di mobilità di area vasta; la valorizzazione delle aree ferroviarie presenti e, dopo la definizione degli accordi tra Comune e Gruppo FSI, quelle che sì renderanno successivamente dismettibili, come già realizzato in altri contesti -territoriali, visto il degrado e, lo stato di incuria in cui versano attualmente; il completamento della Piattaforma Logistica dì interscambio modale per le merci, nell'area industriale ASI Incoronala, con funzione retro-portuale del porto alti fondali di Manfredonia, come terminale "core” delle diverse infrastrutture e modalità dì trasporto e logistica, anche in questo caso, con visione sistemica comunale e di area vasta.

La centralità del consiglio comunale ha consentito una discussione serena e costruttiva, al netto di alcuni distinguo pretestuosi arrivati dai banchi del solito Partito democratico. Responsabilità politica e cultura di governo impongono atteggiamenti non pregiudiziali, soprattutto su strumenti di programmazione destinati ad avere validità ben oltre singole stagioni amministrative. Il PUMS, grazie ad una collaborazione virtuosa, è oggi patrimonio dell’intera Città. Spetta a chi sarà alla guida del Comune non disperderlo e valorizzarlo adeguatamente, evitando di vanificare un’opportunità di ammodernamento”.

L’approvazione del PUMS ha reso obbligatorio l’adozione di un  piano del traffico assolutamente inadeguato a sorreggere la chiusura stabile di Via Lanza,che ripristini le corsie preferenziale, istituisca i parcheggi di scambio in modo da ristabilire la funzionalità del  trasporto pubblico.

Un piano di mobilità che consentirà di “ridisegnare” gli asset strategici di un territorio, Foggia e la Capitanata, la cui posizione geografica consente di recitare un ruolo di protagonismo e non di subalternità come è accaduto in questi anni, conclude Mainiero.

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