Sabato, 15 Maggio 2021
Politica

Ospedali, De Leonardis sul piano di riordino: dalla prima bozza irricevibile alla vittoria dei cittadini

Sul Piano di Riordino ospedaliero e gli ospedali della provincia di Foggia, la nota del presidente del gruppo di Area Popolare alla Regione Puglia, Giannicola De Leonardis

Giannicola De Leonardis

Giannicola De Leonardis rimarca il buon senso contenuto nella delibera di giunta, che di fatto salva gli ospedali della provincia di Foggia, compreso il ‘Lastaria’ di Lucera che invece sembrava spacciato.

Queste le parole del consigliere regionale: “Da quando sono iniziate a circolare le prime ipotesi e indiscrezioni relative al Piano di riordino, in ogni sede e occasione di confronto ho ricordato che una qualsiasi programmazione della rete ospedaliera deve consentire alla popolazione dell’intera regione di avere pari possibilità di accesso alle cure ospedaliere, qualunque sia il luogo di residenza. Partendo da questa premessa, la prima bozza che ci era stata prospettata dall’esecutivo regionale per quanto riguarda la provincia di Foggia era semplicemente irricevibile.

Perché in una provincia dall’estensione e dalla geomorfologia così particolari, chiudere l’ospedale di Lucera e declassare quelli di San Severo e Cerignola, riferimento di intere comunità, equivaleva di fatto a disattendere a un diritto garantito dalla Costituzione, alla luce delle distanze, delle difficoltà nei collegamenti, e delle gravi carenze di personale degli Ospedali Riuniti di Foggia. E le proteste e le mobilitazioni dei sindaci, dei territori, la preoccupazione e l’attenzione dello stesso direttore generale dell’Asl Vito Piazzolla non erano certo dettate da mero campanile, ma dal rischio concreto di collasso della sanità pubblica in Capitanata, nel Subappennino, nel Gargano. E di crescita ancora più esponenziale della già considerevole mobilità passiva, fenomeno che invece andrebbe contenuto proprio attraverso un miglioramento complessivo di qualità e quantità di prestazioni e servizi erogati.

Per questo la marcia indietro che sembra riscontrarsi dopo l’ultima delibera di giunta, che riconoscerebbe la deroga – da me sempre ricordata – per il Lastaria, e confermerebbe il primo livello per il Masselli Mascia e il Tatarella, rappresenta la vittoria del buonsenso sulla cruda ragioneria, e dei cittadini, che non possono continuare a pagare sulla propria pelle i costi di sprechi, disservizi, disfunzioni ormai croniche che sono le vere cause dei conti in rosso. Tiriamo quindi per  ora un sospiro di sollievo, prendendo atto con soddisfazione dell’ascolto e del recepimento di legittime e doverose istanze”.

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