Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Articolo Uno chiama Pd e M5S: "Subito un tavolo nazionale sulle elezioni amministrative in Capitanata"

I vertici nazionali, regionali e locali del partito del ministro Speranza si rivolgono a Letta e Conte per "favorire la costruzione di un’alleanza larga di cambiamento"

"Serve l'immediata apertura di un tavolo di confronto nazionale sulle prossime elezioni amministrative in Capitanata". Lo stato maggiore di Articolo Uno chiama Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.

Arturo Scotto, Ernesto Abaterusso e Gianluca Ruotolo, rispettivamente coordinatore nazionale, segretario regionale e segretario provinciale del partito del ministro Roberto Speranza, si rivolgono direttamente a Enrico Letta e Giuseppe Conte per "mettere in campo rapidamente un'iniziativa forte sull'emergenza" che vive la provincia di Foggia.

In una lettera aperta, Ruotolo aveva già lanciato il primo sasso nello stagno. L'appello muove dalla considerazione che in autunno saranno chiamati alle urne i cittadini di Foggia, dopo gli scandali e le inchieste che hanno travolto il Comune, peraltro sottoposto agli accertamenti della Commissione d'accesso, e dei due centri più grandi, Manfredonia e Cerignola, dopo un lungo periodo di commissariamento conseguente agli scioglimenti per infiltrazioni mafiose.

"Si tratta di elementi estremamente gravi, che disegnano un quadro preoccupante ed emergenziale per una delle più importanti province del Mezzogiorno d'Italia - scrivono i vertici di Articolo Uno - Quando città così rilevanti per ragioni storiche ed economiche vengono colpite da atti di scioglimento per infiltrazioni mafiose, la politica ha di fronte a sé un tema di straordinaria delicatezza, che merita il massimo dell'attenzione e dell'impegno. Le ripercussioni di simili vicende, infatti, non si scaricano solo sugli apparati amministrativi. Ad essere messa in discussione è l'agibilità democratica stessa di quelle comunità, delle forze politiche, degli interessi sani, della società civile. La Capitanata è un terra che da tempo sta lottando contro i fenomeni criminali e che ha dunque bisogno di mettere in campo una forte proposta politica che rilanci sviluppo sostenibile, lotta alle diseguaglianze, partecipazione dei cittadini".

Scotto, Abaterusso e Ruotolo sono convinti che la politica debba fare la propria parte: "Non può essere spettatrice né delegare solo a prefetti e magistrati una funzione decisiva di rinnovamento. Alla politica spetta il ruolo di guida, di argine contro il malaffare, ma soprattutto il compito di mettere in campo al Sud politiche che prosciughino la palude del disagio sociale a cui si abbeverano le mafie".

È una missione che, secondo Articolo Uno, appartiene al "campo largo progressista", ed è per questo che si rivolge a Pd e M5S, nella convinzione che i principi e valori che li uniscono siano più forti delle "sfumature" che li allontanano: "Pensiamo che sia necessaria una piena assunzione di responsabilità nazionale per favorire la costruzione di un'alleanza larga di cambiamento, che possa partire dalla convergenza di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Articolo Uno - che hanno nel contributo fondamentale che Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza hanno fornito e stanno fornendo per garantire stabilità e risposte in una difficile fase di ricostruzione post-emergenziale un valore aggiunto fondamentale - per poi allargarsi alle altre forze progressiste, provando a valorizzare tutte le espressioni di protagonismo civico che si stanno affacciando sulla scena locale".

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