Politica San Michele / Corso Giuseppe Garibaldi, 58

Landella atto I: Mansella nuovo capo di gabinetto, Masciello lascia Amiu Puglia

Ecco i primi atti del neo sindaco di Foggia: non è stato riconfermato il city manager Mario Pazzaglia. Daniela Di Donna - moglie di Landella - spostata dal Suap allo staff del segretario generale

Il neosindaco Franco Landella lo aveva preannunciato in campagna elettorale: rotazione più o meno generale dei dirigenti per riorganizzare la macchina amministrativa, efficientarla ed eliminare fortini consolidati. Concetti a grandi linee ripresi all’atto del suo insediamento e ribaditi  lunedì scorso, in occasione dell’incontro che il primo cittadino ha avuto/voluto coi dirigenti. Detto fatto. A pochi giorni dal suo ingresso in corso Garibaldi – e con sorpresa di tutti - ci sono già i primi atti.

La prima sorpresa/decreto riguarda il capo di gabinetto: nuovo titolare Angelo Mansella, che lascia così le politiche sociali e, prima ancora, l’emergenza abitativa. Promosso, dunque, a scapito di Angelo Masciello che torna invece alla segretaria generale in qualità di vice (Maurizio Guadagno è stato confermato) e viene assegnato alla presidenza del consiglio. Non solo. Masciello riprende il controllo delle aziende partecipate, incarico assegnatogli da Mongelli qualche mese fa, poi lasciato per incompatibilità con la nomina a componente del cda di Amiu Puglia spa.  

Va da sé che quest’ultimo incarico Masciello lo lascerà ad horas, “già in giornata” fa sapere, per poter accettare la dirigenza dell’Ufficio di controllo. Nell’incontro di ieri col presidente di Amiu Puglia spa Gianfranco Grandaliano, Landella non aveva fatto mistero del suo intendimento di voler sostituire ambedue i componenti amministrativi mandati a Bari da Mongelli: Masciello, appunto, e il dirigente Carlo Dicesare. Quest’ultimo potrebbe essere sostituito con lo stesso Mansella (ma atti in tal senso ancora non vi sono).

C’è di certo, invece, il “ ritorno  a casa” di Masciello,  che apre il varco alla seconda nomina, quella di natura politica, che il sindaco potrà operare in perfetta solitudine o in accordo coi partiti che lo sostengono da qui al 17 luglio, data di convocazione del prossimo cda. Questi, assieme alla mancata riconferma del city manager Mario Pazzaglia (scaduto il 12 giugno scorso, una figura che il sindaco di non avrebbe alcuna intenzione di mantenere) i primi, sostanziali atti dell’era Landella in quel di corso Garibaldi.

Prorogato per un solo mese ancora, invece, Potito Belgioioso, il dirigente preso in prestito dalla Provincia per coprire Suap e servizi pubblici dopo l’arresto di Fernando Biagini. Per il resto il neosindaco avrebbe preso tempo. Per pensarci. Non solo per operare una trasformazione radicale bisogna che si insedi e sia effettivamente operativo il governo cittadino, ma le risorse umane non abbondano né sono facilmente fungibili. Basti pensare al dirigente del settore urbanistica, Paolo Affatato, tra i più “attenzionati” al momento assieme al responsabile dei servizi finanziari, Carlo Dicesare, che con Landella sconta un passato “turbolento”.

Non è chiaro che ruolo Landella voglia/possa dargli atteso che, ad esempio, Affatato è al momento l’unico ingegnere presente. “Rotazione generale” è l’intendimento che in queste ore risuona nelle orecchie di chi ha incontrato il neosindaco. Che prevedono anche spostamenti “familiari”: la moglie del sindaco, ad esempio, Daniela Di Donna, spostata dal Suap allo staff del segretario generale.

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