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Espulsioni nella Lega Foggia, Caroppo biasima D'Eramo (e si prende la rivincita): "Il partito ritrovi serietà"

La nota dell'europarlamentare salentino: "Un grande partito di popolo non può essere amministrato come un piccolo club esclusivo. Mi auguro che la Lega Puglia ritrovi la serietà e la condivisione necessarie per crescere”

Sulla rottura in casa Lega a Foggia interviene anche l'europarlamentare salentino, già segretario regionale, e anti-D'Eramo per eccellenza (oltre che anti-Casanova). Andrea Caroppo ne approfitta per togliersi più di qualche sassolino dalle scarpe, biasimando gli attuali gestori del partito pugliese.

“Esprimo sorpresa per quanto è accaduto e sta accadendo in queste ore a Foggia in ordine alla individuazione degli assessori della Lega”, afferma Caroppo. "Per un anno ho svolto l’incarico di segretario regionale del partito e ho sempre pensato che reazioni istintive, che culminano in inopportuni allontanamenti di fatto, non siano il modo migliore per determinare un clima costruttivo e di crescita. Nè ho condiviso il precipitoso atteggiamento tenuto nei confronti del sindaco di Apricena, Antonio Potenza, senza nemmeno attendere il giusto vaglio di taluni provvedimenti giudiziari che difatti sono stati annullati".

"Prendo però purtroppo atto che da diversi mesi questo modo di fare è diventato consuetudine, determinando lacerazioni e divisioni nel partito su tutto il territorio regionale. Un grande partito di popolo non può essere amministrato come un piccolo club esclusivo", conclude Caroppo. "Per questo mi auguro che la Lega Puglia ritrovi quanto prima la serietà e la condivisione necessarie per crescere”.

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