Alloggi popolari, Gatta contro la Regione: “17 milioni per Bari, zero per Foggia”

Il vicepresidente del Consiglio regionale ha presentato un’interrogazione diretta al presidente della Giunta, Michele Emiliano, e all’assessore regionale alle Politiche Abitative, Anna Maria Curcuruto

Immagine di repertorio

Sul fronte dell’emergenza abitativa a Foggia, a dare una mano a Landella – che in più riprese ha puntato il dito contro la Regione Puglia chiedendo al governo Emiliano un’assunzione di responsabilità “con riferimento agli strumenti urbanistici ancora bloccati e nei quali è prevista la cessione all’Ente di Palazzo di Città di appartamenti destinati proprio all’emergenza abitativa”, ci ha pensato il collega di partito e consigliere regionale, Giandiego Gatta.

Il sindaco di Foggia – all’indomani degli sfratti compiuti al Salice Nuovo – non aveva utilizzato giri di parole ribadendo che “questa vera e propria bomba sociale sul fronte dell’emergenza abitativa ha chiare e definite responsabilità politiche, che sono tutte in capo alla Regione Puglia, cui spetta il compito, attraverso l’Arca, di realizzare alloggi in edilizia economica e popolare e di sbloccare quei programmi urbanistici che prevedono la cessione al Comune di appartamenti da utilizzare proprio per alleviare la crescente tensione abitativa”.

In quell’occasione il primo cittadino aveva chiesto a Piemontese e Di Gioia “un’attenzione politica concreta” aggiungendo che il loro impegno sarebbe dovuto essere un dovere al quale non si sarebbero potuti sottrarre.

Sulla scia di quelle dichiarazioni, il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta, ha presentato un’interrogazione diretta al presidente della Giunta, Michele Emiliano, e all’assessore regionale alle Politiche Abitative, Anna Maria Curcuruto: “Quando, nella difesa quotidiana del nostro territorio, sostengo che la Capitanata sia stata esclusa da ogni attenzione del centrosinistra negli ultimi anni, non esprimo una protesta strumentale, ma prendo atto di una verità oggettiva. Anche sulla casa, un diritto sacrosanto dei cittadini, le sperequazioni tra Foggia e Bari sono sensibili: per gli alloggi popolari a Bari la Regione ha speso 17 milioni di euro per 117 alloggi mentre per Foggia, zero”.

Prosegue il consigliere regionale di Manfredonia: “Nel capoluogo della Capitanata non si costruiscono e non si consegnano alloggi popolari da ben 10 anni e l’adesione al decreto ‘Salva Enti’ da parte del Comune impedisce allo stesso ente comunale di pagare ancora fitti passivi. Nel frattempo, decine di famiglie in difficoltà vengono sfrattate, come è successo di recente a Salice Nuovo, dove 43 famiglie sono state costrette ad abbandonare le loro case”.

E poi conclude: “Non è un semplice problema, quello dell’assenza di alloggi è un cancro che mina la serenità dei cittadini e la possibilità di vivere una vita dignitosa. È una priorità assoluta, per Foggia come per altre città della Puglia. Per questo chiedo di sapere se questa Giunta voglia finalmente interessarsi alla nostra terra, sbloccando i programmi di Housing Sociale e i piani di riqualificazione delle periferie”

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