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Il Pd teme di non farcela in Puglia e 'chiede la mano' ai cinquestelle. "No al 99%" di Rosa Barone: "Non è il caso"

Losacco riprende le parole di Zingaretti: "Se l'obiettivo è vincere, non ostacolate nei territori le alleanze che si potranno creare". Per Rosa Barone il matrimonio "forzato" non s'ha da fare. No di Matteo Renzi a Michele Emiliano

"Vi travolgeremo, travolgeremo le vostre bugie, chiacchiere e infamità". Michele Emiliano il mittente, destinatario il Movimento 5 Stelle.  Era il 20 ottobre 2019 e dal palco di Bari Vecchia l'attuale governatore della Regione Puglia inaugurava così la campagna elettorale in vista delle primarie del centrosinistra.

Otto lunghi mesi sono trascorsi da quel giorno, più di 100 quelli alle prese con l'emergenza sanitaria da Covid-19 in cui i cinquestelle non hanno risparmiato critiche e attacchi all'indirizzo del governo regionale e del presidente. Otto mesi in politica equivalgono a un'epoca, ma fa ugualmente un certo effetto vedere un esponente del Pd esortare il suo partito a 'chiedere la mano' agli avversari in Puglia ma alleati di Governo, certificando il timore, che serpeggia tra i dem, di non farcela.

Il parlamentare brindisino Alberto Losacco fa un appello "sincero e accorato", citando le parole del segretario nazionale Zingaretti: "Se l'obiettivo è vincere, non ostacolate nei territori le alleanze che si potranno creare. Il Pd è ovunque disponibile per essere una alternativa alla destra, ma questo dovrebbe essere l'obiettivo di tutti'. E spera che "Il PD pugliese metta in campo una forte iniziativa per cercare fino all'ultimo una convergenza programmatica con gli alleati di Governo. Non farlo potrebbe rivelarsi un drammatico errore". 

Il riferimento - nonostante il niet di Matteo Renzi ad Emiliano, è a Italia Viva; ma soprattutto al Movimento 5 Stelle. Non resterebbe che questo tentativo al centrosinistra per non correre rischi. Non c'è ancora il veto del leader Luigi Di Maio, ma a differenza dei renziani, il M5S in Puglia ha già ufficializzato liste e candidato presidente. 

A Foggiatoday Rosa Barone, massima espressione in provicia di Foggia dei cinquestelle insieme a Mario Furore, scarta l'ipotesi al 99%. L'1% è la possibilità di un accordo che le due forze politiche potrebbero raggiungere a livello nazionale e che la consigliera regionale, incalzata, non si sente di escludere del tutto, probabilmente consapevole di quanto già accaduto in passato con i due governi Conte. "E' un caso estremo, non credo ci sarà questa possibilità, non sarebbe il caso dal momento in cui eravamo arrivati a dire che non ci saremmo candidati in caso di alleanza con il PD".

Dopo cinque anni trascorsi a sottolineare e denunciare punti deboli, errori e mancanze di Emiliano, un'alleanza col PD sarebbe l'ultima cosa che i cinquestelle della prima ora e quelli più agguerriti, vorrebbero accadesse. Anche perché, aggiunge Barone, "in Puglia la partita è ancora aperta, quindi ce le giochiamo". E non piace, alla consigliera regionale di Foggia, nemmeno l'idea che più forze politiche debbano necessariamente mettersi insieme soltanto per vincere o per scongiurare una vittoria degli avversari, in questo caso del centrodestra. 

Barone non vede di buon occhio i matrimoni forzati. "Perché dovremmo fare una cosa del genere, perché dovrei forzare il mio elettorato, perché dovrei scegliere uno tra Emiliano e Fitto?".

Domande che trovano risposte nella realtà dei fatti. A livello regionale tra Pd e cinquestelle non ci sarebbero stati mai incontri o contatti che andrebbero in questa direzione, ma nemmeno per altri motivi. "Non credo ci sia questa intenzione da parte di Di Maio" sottolinea e spera Barone, che guardando alle prossime elezioni di settembre (?) ripone fiducia nell'elettorato storico: "Sono convinta che ci ridaranno la possibilità di entrare in Regione. La Puglia e la provincia di Foggia hanno retto sempre bene, sono ottimista, andrà bene".

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