Troia, sindaco abbatte alberi per questioni di sicurezza: monta la rabbia tra i cinquestelle

I pentastellati troiani si chiedono se ci si è avvalsi della perizia di un dottore in scienze forestali iscritto all'albo per lo stato di irrecuperabilità dell'esemplare o il tutto è stato fatto perché qualcuno ha deciso così

I pini abbattuti in via Di Vagno

Marciapiedi “completamente svelliti dalle radici degli alberi di pino marittimo in via Di Vagno e radici superficiali con un apparato radicale che fuoriesce dalla pavimentazione stradale e quindi con probabili risvolti negativi per la pubblica e privata incolumità”, nell’ambito del completamento delle opere di urbanizzazione, hanno spinto il sindaco a disporre un’ordinanza sindacale per la rimozione dei pini.

Si legge nell’ordinanza n. 29 del 23 novembre scorso che “il danno che questa tipologia di alberi arreca ai marciapiedi, alla sede stradale e alle condotte idriche, compromette in più punti la sicurezza, sia veicolare che pedonale, e minaccia la stabilità delle abitazioni a causa dell’alto grado di penetrazione ormai raggiunto dall’apparato radicale, al di sotto delle fondazioni”. Pini che avrebbero raggiunto un’altezza e una larghezza tale da diventare intralcio per la normale fruizione dei marciapiedi comunali.

La decisione non ha trovato il parere favorevole degli ‘Attivisti Troia 5 Stelle’, che in un comunicato stampa affermano che “le varie amministrazioni che si sono susseguite fino ad oggi abbattono alberi a iosa”. E aggiungono: “Sembra che l'unica cosa che sanno fare benissimo è proprio quella di smantellare il patrimonio arboreo della città. Non siamo nuovi a questo tipo di soluzione da parte dell'amministrazione Cavalieri, tant'è vero che l'estate scorsa abbiamo lottato, con tutte le nostre forze, pur di non fare abbattere cinque olmi, oggi sopravvissuti grazie alla nostra tenacia, alla fine del corso principale (via Regina Margherita)”

I pentastellati troiani si chiedono se ci si è avvalsi della perizia di un dottore in scienze forestali iscritto all'albo per lo stato di irrecuperabilità dell'esemplare o il tutto è stato fatto perché qualcuno ha deciso così.A tal proposito – proseguono - a giorni protocolleremo, presso l'ufficio competente comunale, la richiesta di censimento dell'intero patrimonio arboreo, con particolar riguardo a quello monumentale previsto dalla Legge 14/2013 n. 10”.

Concludono i cinquestelle di Troia: “Ciò che noi proponiamo è un modo di agire diverso, dal modus operandi evidenziato fino ad oggi, che rispetti una logica a medio e lungo termine che sia nell'interesse dell'intera città. Purtroppo, in continuità con il passato, ciò che manca è la volontà politica di mantenere il patrimonio arboreo: nostro malgrado, nella suddetta ordinanza, non sono state presentate altre soluzioni se non l'abbattimento di quegli alberi incolpevoli.  Insomma, nulla di nuovo sul fronte occidentale, la solita maniera di fare dei politicanti”.

A onor del vero, nell’ordinanza ritenuta contingibile ed urgente (al fine si assicurare le condizioni di sicurezza necessarie per garantire la pubblica incolumità), il sindaco Cavalieri ha ordinato di riposizionare nuovi alberi, di alto fusto, già abbastanza adulti, in sostituzione di quelli rimossi, di qualità e tipologia compatibili con il centro abitato.

 

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