Martedì, 23 Luglio 2024
RISSA PARLAMENTO

Choc in Parlamento, preso a pugni il coordinatore in Puglia del M5S: "Vergognosa aggressione squadrista"

I commenti dell'europarlamentare Mario Furore e del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte

Per Mario Furore quella di ieri alla Camera dei Deputati nei confronti del coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Leonardo Donno, è stata una "vergognosa aggressione squadrista"

Il deputato del M5S, nel tentativo di consegnare la bandiera italiana al Ministro Calderoli per contestare il disegno di legge sull’autonomia differenziata, è stato colpito dal collega in Parlamento, il leghista Igor Iezzi: "Gli esponenti della destra che cercano di minimizzare consigliamo di rivedere le immagini dell’aggressione che stanno già facendo il giro di tutto il mondo, dimostrando ancora una volta la vera natura di questa maggioranza. A Leonardo Donno va la nostra incondizionata solidarietà. Auspichiamo che la Presidenza del Parlamento prenda provvedimenti esemplari contro queste azioni squadriste che ricordano tempi bui della storia italiana".

Così Giuseppe Conte: "Siamo arrivati alle violenze dai banchi della maggioranza Meloni. Hanno aggredito il nostro Leonardo Donno perché ha portato il tricolore al Ministro Calderoli, perché diciamo no alla secessione dell'Italia firmata Meloni, Salvini e Tajani. È uscito in barella dalla Camera dei deputati. Giù le mani da noi, giù le mani dal nostro tricolore. Non passerete. Vergogna".

Questo il commento della sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo: “Le immagini di ieri alla Camera dei Deputati hanno rievocato – nel centenario dell’omicidio di Giacomo Matteotti - lo squadrismo fascista nelle sue espressioni più bieche e cupe. A Leonardo Donno, deputato 5 Stelle e persona che stimo per rigore, correttezza e senso dello Istituzioni, va la totale solidarietà mia personale e di tutti quanti hanno un sacro rispetto per la bandiera tricolore e l’unità d’Italia oggi gravemente messa in discussione dal disegno di legge per l’autonomia differenziata. Ai deputati di una destra arrogante e che le istituzioni le calpesta sistematicamente in modo maldestro senza alcuna considerazione delle ricadute per la politica e la comunità, protagonisti di una rissa indecorosa e indegna della carica ricoperta, ricordiamo che difenderemo la democrazia in ogni sua espressione in ogni sede, e che risponderemo alla violenza fisica e verbale con la mobilitazione delle idee, dei valori e delle idee, e con la memoria collettiva che nessuna maggioranza temporanea può cancellare”.

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