Aggressione Giannatempo, Riccardi: "Simbolo delle difficoltà dei sindaci"

Il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi: “Non possono esserci ragioni da giustificare aggressione al sindaco di Cerignola”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

AGGRESSIONE GIANNATEMPO - “Quando accadono episodi come quello dell’aggressione al sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo, vuol dire che sono in pericolo i riferimenti fondamentali del buon vivere comune, delle stesse regole che sovrintendono la politica e i rapporti sociali”.

Il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, non usa mezzi termini nel condannare il vile assalto messo in atto da un facinoroso nel corso di un incontro che il sindaco teneva con un gruppo di cittadini per discutere di una problema amministrativo.

“Non possono esserci ragioni per quanto ammissibili siano – annota il sindaco Riccardi – da giustificare un attacco tanto violento quanto immotivato da parte di un cittadino verso il primo cittadino nell’esercizio delle sue funzioni. Purtroppo casi del genere ne accadono ed a pagare sono quegli uomini che si sono assunti l’onore di portare il pesante fardello della gestione della cosa pubblica oggi divenuta più difficile che mai. I sindaci – rileva Riccardi – rappresentano la trincea più avanzata di una situazione di grande affanno politico ed economico che dal Governo di Roma si propaga aggravata nelle più recondite periferie d’Italia. Sono, i sindaci, a dover amministrare più direttamente il disagio della gente, a dover provvedere ai loro bisogni. Tagli alle finanze, leggi restrittive, difficoltà oggettive acuiscono le necessità che emergono con sempre maggiore pressione dalla gente. Le possibilità di fronteggiare le tante e diverse situazioni che da una comunità legittimamente emergono, sono sempre più scarse, gli interventi sempre meno efficaci. I sindaci lasciati sempre più soli ad amministrare l’impossibile. Le solidarietà pur largamente espresse, spesso non bastano”.

“Tutto ciò non può giustificare – torna ad affermare con forza il sindaco Riccardi - azioni violente e lesive della stessa incolumità della persona, offensive delle istituzioni. Non vorrei cadere nella facile retorica nell’esortare i cittadini ad essere responsabili partecipi delle comuni difficoltà, a considerare le oggettive problematiche in cui navighiamo tutti ognuno per le proprie specifiche funzioni, e dunque ad evitare quanto meno atti inconsulti che non possono che aggravare le personali situazioni di chi li commette”.

 

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