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Aggredito dal branco a Foggia. Pellegrini: "Facciamo tutti come Carlos, non voltiamo la testa dall'altra parte"

Il commento del senatore del Movimento 5 Stelle Marco Pellegrini in merito all'aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica tra piazza Mercato e via Arpi

Il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Pellegrini si dice sgomento per il grave episodio di intolleranza, odio e omofobia avvenuto nella notte tra sabato e domenica tra piazza Mercato e via Arpi a Foggia, dove un giovane è stato vittima di una violenta aggressione da parte di un branco di teppisti, perché era intervento a difesa di un ragazzo a sua volta insultato ed etichettato come gay. "

E’ l’ennesima aggressione che si verifica nella nostra città e dovrebbe indurci, tutti, a riflettere rispetto a dove sta andando la nostra società e su quali valori (o disvalori) stiamo trasmettendo alle ragazze e ai ragazzi. La reazione più ovvia ci porterebbe a chiedere più presenza dello Stato, più forze dell'ordine e più controlli nelle nostre città, perché episodi incresciosi come questo, colmi di odio e aggressività, se ne sono registrati a decine negli ultimi mesi, soprattutto durante la stagione estiva. Ma, mio parere, la vera questione riguarda quello che ciascuno di noi può e deve fare. Ce lo ha insegnato Carlos, che non si è voltato dall’altra parte, che non ha fatto finta di niente, che ha difeso chi era in difficoltà, che non ha avuto paura"

Il senatore pentastellato continua: "Al contrario, per anni e anni, l’amministrazione comunale di Foggia ha fatto poco o niente rispetto alle politiche di educazione alla legalità, rispetto delle diversità, accoglienza, inclusione sociale e culturale, ma anzi ha dato un’immagine di sé terrificante, di amministratori incapaci e inadatti, alcuni dei quali troppo impegnati ad arricchirsi illecitamente e a spartirsi le mazzette, come raccontano le recenti cronache giudiziarie e antimafia. Ebbene, nell'augurare una pronta guarigione al giovane e coraggioso Carlos, auspico che la mia città sappia risollevarsi, che i cittadini e le associazioni di volontariato operino all’unisono e che, soprattutto, i futuri amministratori di Foggia sappiano lavorare a processi inclusivi che si prendano cura dei nostri giovani lasciati allo sbando"

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