Apricena: amministrazione vieta i manifesti, le opposizioni: “Ultimo diktat”

"Regnano la confusione e l'approssimazione di chi si è convinto da solo di essere una sorta di sovrano assoluto"

Aula consiliare

Ad Apricena la delibera di giunta n. 299 del 10 dicembre che vieta l’affissione dei manifesti per tutelare il decoro urbano, fa insorgere i partiti d’opposizione, che in una nota congiunta attaccano il primo cittadino e il “il maldestro tentativo di tappare la bocca alle opposizioni”.

Una delibera che getta ulteriore benzina sul fuoco e alimenta lo scontro politico tra chi amministra e chi è seduto tra i banchi dell’opposizione e denuncia “le tensioni sociali causate dal dilettantismo di chi ci amministra”. Una scelta che non è andata giù all’Idv, al movimento “Progetto per Apricena”, al NON, al PCI, al PRC, al PD e a SEL, sigle politiche che mettono in guarda gli apricenesi “che non hanno ancora capito con che amministrazione inconcludente hanno a che fare”.

Una delibera “illegittima”, che se non altro ha unificato le opposizioni “nella lotta contro ogni prepotenza e illegalità”. “A Palazzo Lombardi regnano sovrani, la confusione e l’approssimazione di chi, circondatosi di uno stuolo di adulatori a pagamento e di qualche suggeritore nell’ombra, si è autoconvinto di essere una sorta di sovrano assoluto e opera esclusivamente per tutelare gli interessi della propria parte politica” si legge nella nota – che continua – “Non si lamenti dunque, Sindaco Potenza, delle sempre più numerose visite dei Pubblici Ufficiali che vengono sul Comune di Apricena a richiedere o sequestrare documenti: a nulla serviranno le sue proteste nei confronti di chi fa il proprio dovere e a cui va la nostra piena  solidarietà”.

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Inoltre, le opposizioni ricordano a lei e ai suoi collaboratori, di non permettersi più di intralciare o creare ostacoli ai consiglieri comunali nell’esercizio del loro diritto di controllo, sancito dalle leggi, sugli atti politico-amministrativi del Comune. Se il pretesto della delibera n. 299 è quello di “salvaguardare il decoro urbano”, è giusto che spariscano tutti i manifesti, compresi quelli dei partiti che hanno la loro sede legale in pieno centro cittadino. Pertanto, le forze di opposizione, propongono, nel rispetto della democrazia e della par conditio, che questa Amministrazione trovi uno spazio pubblico idoneo ad accogliere i manifesti di tutte le rappresentanze politiche e associative della città, così come già attuato  in altri Comuni” concludono.

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