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Sabato, 2 Luglio 2022
Politica

Commissari avanti da soli, "no" alla ‘struttura istituzionale’ di Emiliano: "Non è praticabile"

Risposta diplomatica dell'ex prefetto Marilisa Magno che fornisce la sua interpretazione delle parole di Michele Emiliano

“Non è legittimamente praticabile” l’idea di costruire una struttura istituzionale della Regione Puglia che affianchi la commissione straordinaria che gestisce il Comune di Foggia. Con garbo istituzionale e diplomazia, la componente Marilisa Magno offre una sua interpretazione delle parole del presidente Michele Emiliano, ma a giudicare dal suo discorso sembra che non ci siano i margini dal punto di vista legislativo per creare un altro organismo.

Lei e i colleghi, Rachele Grandolfo e Sebastiano Giangrande, rispondono senza imbarazzi alla domanda sulla proposta lanciata dal governatore, sereni, per quanto l’espressione “struttura regionale”, a caldo, provochi un mezzo sussulto nell’ex prefetto, la prima arrivata a Palazzo di Città: “Non capisco, non so cosa sia”. Non ha mai incontrato il presidente, a parte i saluti di circostanza, quindi non può che provare a parafrasare le sue dichiarazioni. Ha motivo di credere che intendesse “il supporto che l’ente locale, ente minore, chiede all’ente Regione che sicuramente è molto più forte e ha più risorse – spiega Marilisa Magno - Un aiuto su certe tematiche che, naturalmente, da soli non possiamo affrontare. Per esempio, noi stiamo portando avanti l’annosa questione dell’emergenza abitativa insieme alla Regione Puglia con un accordo di programma”. L’altro componente della triade, Sebastiano Giangrande, aggiungerà che, “tra l’altro, questo tavolo è attivo già da un anno”. Hanno cercato insieme di trovare soluzioni in una serie di incontri sia con l’assessore regionale alle Politiche Abitative Anna Grazia Marascio che con l'ufficio di presidenza. “Queste sono le attività di supporto che la Regione deve dare – afferma oggi Marilisa Magno - Il principio di sussidiarietà poi in questo consiste, alla fine”.

Il presidente della Regione Puglia aveva parlato prima di una “consulta permanente” per consentire ai commissari di esercitare il loro ruolo “come se ci fosse un’amministrazione comunale”, poi, una settimana dopo, esplicitando meglio il concetto, aveva parlato di un organismo istituzionale per aiutare la commissione nella relazione con i cittadini, affinché potessero “avere occhi e orecchie simili a quelle di un sindaco”, intendendo i rapporti di natura più squisitamente politica. Soprattutto nella prima occasione, arrivato in città per la presentazione del comitato civico ‘Resto a Foggia’ promosso da Giuseppe Mainiero, aveva lasciato trapelare un giudizio sull’operato della commissione (il commissariamento non deve dare l’impressione della sospensione dell’attività”). Ne ha parlato l’ultima volta il 28 maggio. Da allora sono passate tre settimane e, a quanto pare, non ha interpellato i diretti interessati. Nel frattempo, le opposizioni lo hanno punzecchiato, chiedendogli quale fosse il presupposto normativo di un ‘osservatorio politico-istituzionale’. I parlamentari di Forza Italia si erano spinti a presentare un’interrogazione al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

Marilisa Magno, Rachele Grandolfo e Sebastiano Giangrande tirano dritto per la loro strada e nulla sembra scalfirli. Hanno cambiato registro e oggi, più sorridenti e disponibili al dialogo, lasciano correre: “Continuiamo con le attività”.

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