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Interprete LIS

Interprete LIS

“Sì” del Consiglio comunale di Foggia all’adozione della LIS

Il Consiglio ha approvato l’atto di indirizzo, disponendo il suo inserimento nello statuto comunale e impegnandosi a sensibilizzare e coinvolgere tutti gli enti e le associazioni che operano sul territorio

Tra i punti all’ordine del giorno approvati nel Consiglio comunale del 21 luglio, c’è anche  l’atto con la quale è stata espressa la volontà di promuovere in ogni modo, presso il Parlamento Italiano e la Regione Puglia, l’emanazione di una legge che riconosca ufficialmente la Lingua dei Segni Italiana (LIS).

LA LINGUA DEI SEGNI. In Italia le persone sorde sono circa 5 milioni, di cui almeno 60mila sordi perlinguali. Tra l’altro, le persone nate sorde o che perdono l'udito entro i primi anni di vita non possono acquisire naturalmente la lingua italiana parlata, come succede ai bambini udenti. La LIS, che presenta tutte le caratteristiche di una vera lingua, articolazione, composizione, arbitrarietà, grammatica, sintassi ecc., facilita il percorso scolastico e l'integrazione sociale dei sordi ma anche dei sordo-ciechi, nella sua variante di LIS-tattile. Peraltro, se la convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006, ratificata anche dall'Italia, ha riconosciuto la Lingua dei Segni e ne ha promosso l'acquisizione negli Stati membri, così come ha fatto l'Unione Europea con due successive risoluzioni, l’Italia non ha ancora riconosciuto ufficialmente, attraverso un atto normativo, la LIS. Al contrario, 44 paesi nel mondo hanno già ufficializzato una propria Lingua dei Segni.

LA DECISIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE. Il Comune di Foggia, invece, da tempo aveva previsto la presenza in aula, durante le sedute di Consiglio, di interpreti in LIS per consentire anche alle persone sorde di seguire i lavori dell’assemblea. Anche ieri erano all’opera nell’aula consiliare due interpreti, Flavia Galano e Filomena Massariello, che hanno tradotto tutti gli interventi dei protagonisti del Consiglio al nutrito gruppo di spettatori non udenti che si trovava nello spazio riservato al pubblico. Per questo, considerando la LIS come “una conquista di civiltà” e “una necessità non più procrastinabile per garantire la piena integrazione delle persone sorde e sordo-cieche nella società civile al fine di rendere concreti i diritti di uguaglianza previsti dalla Costituzione”, il Consiglio ha approvato l’atto di indirizzo, disponendo il suo inserimento nello statuto comunale e impegnandosi a sensibilizzare e coinvolgere sull'iniziativa tutti gli enti istituzionali e tutte le associazioni che operano sul territorio locale.

L’ENS FOGGIA. L’importante deliberazione del Consiglio è stata resa possibile anche dalla collaborazione con l’ENS-Ente Nazionale Sordi-Sezione provinciale di Foggia, il cui presidente, Antonio Pio Daniele, ha espresso grande soddisfazione per l’obiettivo raggiunto. “Voglio ringraziare il sindaco Landella, i consiglieri comunali e tutta l’Amministrazione per aver compiuto questo passo importantissimo. In particolare, voglio sottolineare l’impegno dell’assessore Erminia Roberto e del consigliere Antonio Vigiano che sono stati i più solleciti nel compiere le azioni necessarie a centrare il traguardo. Il Comune di Foggia, come altri comuni italiani, ha espresso questo lodevole intento. L’auspicio è che seguano il loro esempio anche la Regione Puglia e lo Stato Italiano, che sono ancora in ritardo nel riconoscimento pieno dei diritti delle persone sorde e sordo-cieche. Speriamo che anche il mondo della scuola mostri la stessa sensibilità e che si possa registrare l’adozione della LIS negli istituti italiani, avviando un servizio di assistenza alla comunicazione veramente efficace per gli studenti sordi e sordo-ciechi, sin dall’inizio del prossimo anno scolastico”.

IL COMMENTO DI LANDELLA. “Un provvedimento al quale tenevamo nella radicata convinzione del diritto di tutti i cittadini alla piena fruizione di tutte le prerogative che loro competono. Alle volte, anche delle dichiarazioni di principio possono assumere grande valore nel percorso verso la piena integrazione di alcuni gruppi sociali “svantaggiati”. Ma siamo determinati anche ad assumere comportamenti concreti a favore del riconoscimento ufficiale della LIS e della sua adozione nelle scuole italiane, a beneficio di tanti bambini sordi che riescono solo con grandi difficoltà a seguire il loro percorso formativo. Ringrazio tutti i consiglieri comunali per la sensibilità mostrata nell’adozione di quest’atto e tutti quelli che hanno lavorato per portare questo provvedimento all’attenzione dell’assemblea”

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