Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Landella "umiliato" da Forza Italia: "Hanno preferito a Di Donna i campioni del trasformismo e donnine senza consenso"

Duro attacco alla classe dirigente di Forza Italia. Nel mirino le candidature di Leo Di Gioia, Napoleone Cera e delle "donnine" del partito azzurro "che vivono di luce riflessa"

 

Landella lascia Forza Italia dopo 26 anni di militanza e oggi 23 agosto 2020 aderisce alla Lega, consegnando l'amministrazione comunale nelle mani del partito dell'ex ministro dell'interno Matteo Salvini: "Da oggi su questo campanile svetterà la bandiera della Lega". Con lui anche i consiglieri comunali ex azzurri Pasquale Rignanese, Consalvo Di Pasqua e Dario Iacovangelo.

Spiega le sue ragioni. Una su tutte la mancata candidatura della cognata Michaela Di Donna a discapito, fa intendere, "di donnine che vivono di luce riflessa e vogliono imporsi e condizionare tutto il partito".

Un partito che a suo dire avrebbe puntato sui "campioni del trasformismo rispetto alla militanza e al consenso, di cui uno è noto e vive anche una situazione giudiziaria particolare e penso anche preoccupante per come è stato individuato e scelto" spiega riferendosi alla candidatura di Napoelone Cera. E, sul trasformismo, anche a Leo Di Gioia. 

Per questo, ha spiegato Landella, "sono costretto a lasciare dopo l'ennesima umiliazione, non posso continuare a subire angherie di una classe dirigente di Forza Italia che antepone interessi particolari rispetto al valore della coerenza, militanza e del consenso".

Due i sentimenti che hanno caratterizzato la conferenza stampa di oggi del sindaco, il primo cittadino lo dice, di dolore e di gioia: "Non posso subire  l'umiliazione di non aver ricevuto alcuna risposta sulla sollecitazione da parte dei miei amici e consiglieri comunali che mi sono stati vicini, della candidatura dell'avvocato Michaela Di Donna".

Non ha avuto parole di elogio nei confronti di Berlusconi, che nemmeno ha risparmiato, definendolo un "povero uomo di 84 anni condizionato dal cerchio magico" e nei confronti della classe dirigente, che pure, fa sapere, lo avrebbe cercato soltanto ieri: "Comportamento offensivo e vergognoso con un pizzico di sessismo" le frecciatina finale di Landella all'indirizzo dei vertici regionali del partito azzurro.

Potrebbe Interessarti

Torna su
FoggiaToday è in caricamento