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30 alloggi popolari zona 167. Cislaghi: “Danno erariale?”. Mongelli: “Ipotesi infondata”

Cislaghi lamenta la mancata costruzione dei 30 alloggi popolari promessi dal Consorzio Unitario Coop-Casa che dovevano essere consegnati 28 mesi fa. Il sindaco: "Obbligo garantito da polizza fideiussoria"

Gianni Mongelli interviene per chiarire una questione sollevata “in modo da creare confusione nella cittadinanza, alla quale ci sforziamo di far comprendere le complessità di processi che investono interessi privati grandi, medi e piccoli». Il sindaco precisa che “i trenta alloggi popolari che il Comune deve acquisire al Comparto Biccari saranno realizzati e l’obbligo dei soggetti attuatori è garantito da una polizza fideiussoria, di cui l’Amministrazione comunale ha imposto il rinnovo proprio con la delibera di Giunta strumentalmente impugnata da chi vuole speculare sul bisogno”.

Il riferimento del primo cittadino è alle modalità di attuazione che, nel corso degli anni, hanno contrassegnato lo sviluppo del Piano di Zona 167. “Sviluppi che – spiega il primo cittadino – l’amministrazione ha assestato urbanisticamente con una delibera consiliare del 24 giugno 2011, elaborata tenendo conto del processo di riordino svolto nella prospettiva del Piano Urbanistico Generale, e una delibera di Giunta del 27 luglio 2011, adottata per confermare e rafforzare il vincolo alla cessione degli alloggi destinati all’emergenza abitativa”.

In quella delibera trovò spazio anche una delocalizzazione dei 30 alloggi che uno dei soggetti attuatori della 167 si è impegnato a realizzare con una convenzione del 15 ottobre 2010. La delocalizzazione era stata richiesta degli stessi residenti del comparto Biccari, dal comitato omonimo e dalla circoscrizione Nord Arpi-Croci, con cui l’amministrazione ha avuto una serie di incontri, partecipando ad assemblee pubbliche convocate nella chiesa di San Filippo Neri dall’allora parroco Don Tonino Intiso.

“L’ipotesi di danno erariale è priva di qualsiasi fondamento – conclude il sindaco – considerando che la delibera che, secondo il Partito della Rifondazione Comunista, lo prefigurerebbe, è proprio l’atto con cui il Comune ha ribadito gli obblighi del soggetto attuatore, imponendo il rinnovo anche della garanzia fideiussoria che scade a gennaio 2014”.

E’ la risposta del sindaco a Giorgio Cislaghi che due giorni fa segnalava il caso alla Procura della Corte dei Conti regionale: “Dopo aver sollecitato in ogni modo l’amministrazione comunale a intraprendere ogni azione per entrare in possesso dei 30 alloggi promessi dal Consorzio Unitario Coop-Casa, alloggi che dovevano essere consegnati all’amministrazione comunale nel luglio del 2011, alloggi la cui costruzione non è ancora iniziata mentre le case destinate ai soci della cooperativa sono state tutte costruite e abitate, ci siamo decisi a trasmettere  alla Procura della Corte dei Conti regionale, copia della delibera di Giunta Comunale di Foggia (n° 74 del 27/07/2011) che ha per oggetto “Art.11 Legge 241 - Novazione di impegno tra Comune di Foggia e Consorzio Unitario Coop-Casa” per verificare se vi sia stato o meno danno erariale dalla, sinora, mancata acquisizione degli alloggi promessi. Resta l’amara e triste costatazione che 30 famiglie sono ancora in attesa dell’alloggio popolare che doveva essere loro consegnato 28 mesi fa”

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