De Leonardis: “I lavoratori della coop. ‘La San Michele’ non meritevoli di ‘giustizia sociale’”

“Emiliano cosa intende fare per vedere garantito da parte dell’amministratore unico di Sanitaservice il rispetto di leggi e delibere del Consiglio regionale?”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Discussa oggi nell’aula consiliare anche l’interrogazione presentata dal capogruppo di Area Popolare Giannicola De Leonardis lo scorso 7 febbraio, inerente i 22 lavoratori della Cooperativa sociale ‘La San Michele’ che ha gestito dall’ottobre 2006 al maggio 2012 i servizi di logistica interna per gli ambiti territoriali delle ex AA.SS.LL.  Fg/1 e Fg/3 e quelli presso le Case circondariali di Foggia, San Severo e Lucera, per conto dell’Asl Foggia e dopo regolare gara.

La cessazione improvvisa del contratto - con relativa perdita del lavoro - è stata motivata dall’azienda con l’internalizzazione dei servizi appaltati, ma De Leonardis nell’aula ha rimarcato la singolare situazione della Sanitaservice foggiana, che oltre agli oltre 700 dipendenti diretti (personale che lavorava da anni in altre società che avevano servizi in appalto dall’Asl, e che è stato quindi internalizzato) ha attualmente in organico un centinaio di ulteriori unità lavorative entrate senza alcun bando e selezione pubblica, gran parte dei quali assunti attraverso agenzie di lavoro interinale e poi lavoratori autonomi, scelti in piena discrezionalità attraverso la formula dell’intuitu personae.

“Cosa intende fare per vedere garantito da parte dell’amministratore unico di Sanitaservice il rispetto di leggi e delibere del Consiglio regionale?” ha provocatoriamente chiesto al presidente Michele Emiliano il capogruppo di AP, il quale ha anche ricordato la mancata applicazione nel caso specifico della ‘clausola sociale’ - che impone il transito, presso il nuovo gestore del servizio, del personale della ditta uscente - e il torto subito “da questi lavoratori e dalle loro famiglie tagliate fuori, dall’oggi dal domani, dalla grande operazione di ‘giustizia sociale’ quale era stata annunciata dal precedente esecutivo la creazione delle Sanitaservice”.

Emiliano ha rimarcato la distinzione tra l’indirizzo politico e la gestione, affidata all’amministratore unico di Sanitaservice, e ha chiesto di attendere la risposta del diretto interessato alle contestazioni mosse prima di esprimere una propria valutazione nel merito. De Leonardis ne ha preso atto, ma ha ribadito il suo interesse per la vertenza che procede parallelamente anche davanti al Tribunale Amministrativo Regionale.

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