Come andare in Pensione prima: ecco le novità del 2019

Un breve vademecum delle novità introdotte quest’anno riguardo il tema pensionistico

Quello delle pensioni è sempre un tema di grande interesse, che riesce a calamitare su di sé l’attenzione generale.

Oggi ancora di più, viste le molte novità introdotte durante il 2019.

Vediamo, brevemente, di cosa si tratta.

La Quota 100 è il cambiamento più eclatante del 2019; il nome sarà sicuramente noto, ma è davvero chiaro di cosa si tratti?

In breve, è la possibilità di andare in pensione con i requisiti minimi di 62 anni di età e 38 anni di contributi (62 + 38 = 100, ecco perché la scelta è ricaduta su quella cifra).

Questo sarà possibile, però, solo durante il triennio 2019/2021, dopodiché sono previste nuove modifiche (ancora da regolamentare).

La Quota 100, in sostanza, è uno “sconto”/anticipo rispetto ai requisiti pensionistici attualmente richiesti che sono:

  • per la pensione anticipata, 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne
  • per la pensione di vecchiaia, 67 anni di età in presenza di almeno 20 anni di contributi

È possibile raggiungere i 38 anni di contribuzione anche con il cumulo gratuito delle posizioni assicurative (Inps, ex Inpdap, ex Enpals, gestione separata Inps), con esclusione, però, dei contributi versati nelle Casse Professionali dei liberi professionisti.

Per tutte le pensioni anticipate, poste le condizioni per averne diritto, è necessario attendere l’arrivo della cosiddetta “finestra”: il periodo di attesa è di 3 mesi (6 mesi per i dipendenti pubblici) dopodiché, finalmente, si inizierà a ricevere il pagamento della pensione, in base a quanto si è maturato. Una volta iniziata a percepire la pensione, non si potranno più avere introiti derivanti dal lavoro, sia esso dipendente o autonomo.

Vi sono, inoltre, due iniziative prorogate al 31/12/2019

1) Sperimentazione dell’Ape Sociale. Per le categorie svantaggiate (es. disoccupati di lunga durata, soggetti invalidi, soggetti che assistono un familiare con handicap grave) si riducono i requisiti per aderire alla Quota 100: 63 anni di età e 30 anni di contributi (che possono scendere a 28 per le donne con figli).

2) Opzione Donna: Questo strumento di flessibilità a favore delle donne prevede la possibilità di andare in pensione all’età di 58 anni (59 per le lavoratrici autonome) con 35 anni di contributi (si riceverà una pensione contributiva).

L’opzione è aperta alle lavoratrici dipendenti nate entro il 31.12.1960 e lavoratrici autonome nate entro il 31.12.1959, con un requisito contributivo di 35 anni maturati entro il 31.12.2018.

Ed eccoci al controverso e noto Reddito di Cittadinanza, che comprende anche una parte forse meno conosciuta: la Pensione di Cittadinanza. È possibile ottenerla nel caso in cui tutti i componenti del nucleo familiare abbiano 67 anni (o più). Fanno eccezione i disabili gravi o non autosufficienti di età inferiore, facenti parte della famiglia.

Si tratta di un’integrazione del reddito familiare e di un contributo per affitto/mutuo, quindi gli importi vengono ridotti nel caso in cui esistano entrate di qualsiasi natura.

Per averne diritto, è necessario essere cittadini italiani, europei oppure risiedere in Italia da almeno 10 anni (di cui gli ultimi due continuativamente).

I requisiti economici per averne diritto sono, sommariamente, i seguenti:
• possesso di un ISEE del nucleo familiare inferiore a 9.360 euro
• patrimonio immobiliare (terreni e fabbricati) non superiore a 30.000 euro, esclusa la casa di abitazione
• patrimonio mobiliare (denaro depositato sul conto corrente bancario o postale, o investito in titoli e obbligazioni)  non superiore a 6.000 euro, aumentato di 2.000 euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 10.000 euro
Questi massimali vengono ulteriormente incrementati di 5.000 euro per ogni componente con disabilità.
• Nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario di autoveicoli immatricolati negli ultimi 6 mesi.

Se viene riconosciuto il diritto al Reddito/Pensione di Cittadinanza, si riceverà, dopo circa un mese dalla domanda, una card che funzionerà come una carta di credito; sarà utilizzabile solo per pagare beni di prima necessità e bollette, per una spesa massima mensile di € 100.

Comunque, il contributo sarà riconosciuto per un massimo di 18 mesi.

Non sono informazioni complicate, ma non è semplice districarsi tra tutte queste regole...per fortuna c’è il PATRONATO ACLI!

Se pensi di rientrare nelle categorie di cui si è parlato, oppure desideri solo maggiori informazioni, puoi  fissare un appuntamento inviando  una mail all’indirizzo foggia@patronato.acli.it o chiamare il numero 0881.707383.

Gli operatori del Patronato Acli di Foggia sapranno aiutarti!

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