Indice del Dono ai minimi storici nel foggiano: troppi i NO alla donazione di organi

Il Sindaco di Foggia non si arrende: “siamo al lavoro per nuove iniziative di sensibilizzazione della comunità sul tema”

È il cosiddetto Indice del Dono a relegare Foggia all’ultimo posto assoluto nella classifica delle grandi città italiane più sensibili al tema della donazione degli organi e dei tessuti. Il punteggio ottenuto dalla città è pari a 38,92/100, un risultato calcolato dal Centro Nazionale Trapianti (CNT) in base a parametri quali il tasso di consenso alla donazione e il numero di dichiarazioni rispetto alle carte d’identità emesse. 

Proprio l’appuntamento in anagrafe per il rinnovo della carta d’identità è, infatti, il momento deputato a dichiarare o meno il proprio consenso in vita alla donazione di organi, una volta deceduti. Ed è da qui che si ricavano dati utili per stilare la classifica di regioni e città più o meno virtuose in tema di consenso alla donazione. 

E se Foggia, come detto, ottiene un’indesiderabile ultima posizione, con la sua provincia che non è da meno rispetto alle altre 106 province d’Italia, è la Regione Puglia a sollevare di poco la testa, raggiungendo una 16esima posizione tra le 21 regioni italiane, ottenuta con un Indice del Dono pari a 48,73/100.

Un quadro che, purtroppo, non lascia molto spazio all’interpretazione, ma che mette in luce l’ampia opposizione ancora presente in merito alla donazione di organi e tessuti. Loreto Gesualdo, Coordinatore Trapianti della Regione Puglia, però, vuole dare fiducia alla popolazione pugliese, affermando: 

“Sulla generosità dei cittadini foggiani non ho dubbi, quindi sono certo che la propensione alla donazione di organi è più alta di quanto registrato a oggi.”

Gli fa eco il Sindaco di Foggia, Franco Landella, difendendo i suoi concittadini e delineando le iniziative intraprese:

“Non possiamo certo restare indifferenti a questa ingiusta istantanea di noi foggiani. Il Comune è impegnato in una costante attività di sensibilizzazione alla donazione degli organi e, in stretto accordo con il Centro Regionale Trapianti, siamo al lavoro per nuove iniziative sul tema. L’obiettivo è propiziare nel cittadino una rinnovata fiducia nelle istituzioni amministrative e sanitarie e, in ultimo, spiegare quanto sia importante la cultura della donazione, sia essa di sangue, di midollo osseo, di organi e di tessuti. Ringrazio il Centro Regionale Trapianti per l’alacre adempimento della sua mission istituzionale.” 

Torna sull’argomento il Coordinatore Gesualdo con la sua attestazione di fiducia anche nei confronti degli operatori comunali, ogni giorno, inevitabilmente, in prima linea nell’opera di informazione del pubblico sul tema:

“In questi anni il Centro Regionale Trapianti si è occupato di formare diversi operatori dell’anagrafe dei Comuni su tutto il territorio regionale per fare in modo che questi funzionari possano essere consapevoli dell’importanza del loro ruolo nel proporre al cittadino di esprimere la propria volontà quando rinnova la carta di identità.” 

Gesualdo si rivolge, infine, alla cittadinanza di Foggia, con un invito a compiere un gesto di responsabilità essenziale per salvare delle vite:

“Voglio fare un appello a tutti i cittadini: dite sì alla donazione di organi, tessuti e cellule. Fate un gesto di solidarietà civile e aiutateci a curare chi è in attesa di trapianto.”

Non solo informazione e sensibilizzazione, dunque, sono le chiavi per sovvertire il triste primato foggiano in tema di consensi alle donazioni, ma anche uno sprone a fidarsi del sistema di trapianti nazionale e regionale sicuro e d’eccellenza, che ha visto, nell’ultimo delicato anno, proprio nella Puglia una protagonista. 

Nella regione, infatti, pur con il periodo difficile che ha vissuto il Paese negli ultimi mesi, le donazioni e i trapianti non si sono mai fermati. La dimostrazione la si è avuta proprio pochi giorni fa, in cui è stato realizzato un delicatissimo intervento su un ragazzo affetto da un deficit cognitivo grave associato a sordità e cecità, per il quale sono stati coinvolte più di 5 équipe e 64 professionisti sanitari del Policlinico di Bari. O, ancora, in pieno lockdown, sempre a Bari, una donna greca di 59 anni ha potuto continuare a vivere grazie a un trapianto di fegato.

Risultati eccezionali che dimostrano una volta di più l’importanza di dichiarare il proprio consenso alla donazione in fase di rinnovo della carta d’identità e a riporre piena fiducia in un sistema trapianti tra i migliori d’Europa. Risultati che dimostrano che la fiducia nei cittadini pugliesi è ben riposta e che, solo se ognuno farà la sua parte, Foggia e la Puglia potranno tornare a guardare con fierezza la parte alta della classifica.

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