"No" di Barone al parco eolico tra San Paolo e Poggio Imperiale. "Agricoltura e splendido paesaggio vanno tutelati"

Il consigliere regionale Rosa Barone: "Convivere con installazioni così massicce diventerebbe un problema per la popolazione, anche perché troppo spesso non vengono previste adeguate misure di mitigazione degli impatti"

Eolico

“Continuiamo ad essere fortemente contrari alla realizzazione del nuovo parco eolico a San Paolo Civitate e Poggio Imperiale, nonostante le modifiche proposte dalla società IVPC Power 6 per ridurre l’impatto sul territorio. Non è possibile che la provincia di Foggia continui a subire il proliferare di impianti eolici che continuano ad alterarne il paesaggio e a danneggiare l’ambiente”.

Lo dichiara la consigliera regionale del M5S Rosa Barone che ha depositato una seconda interrogazione indirizzata all’assessore all’Ambiente Stea per chiedere alla Regione di continuare a opporsi al progetto del Parco Eolico, visti gli impatti cumulativi ambientali che continuerebbero a persistere nella zona, anche nella proposta di variante.

La variante consiste nella riduzione del numero degli aerogeneratori, con l’eliminazione di 2 torri ricadenti nel territorio del Comune di San Paolo Civitate, e la sostituzione del modello di aerogeneratore delle torri presenti nel territorio di Poggio Imperiale. Con la modifica, quindi, si riduce a 8 il numero complessivo degli aerogeneratori per una potenza complessiva pari a MW 31,35.

“In un’area già così fortemente compromessa - incalza Barone - appare quasi irrealistico sostenere di riuscire, con la variante proposta, a rendere il progetto “maggiormente armonizzante con il territorio” come asserisce la società, in quanto il risultato prodotto  sarebbe  il completo annullamento del paesaggio e dei sistemi ambientali ed ecologici che lo caratterizzano. Inoltre - prosegue - nonostante la minima riduzione del numero delle pale e la modifica della loro tipologia, continuano a persistere gli impatti cumulativi con i progetti esistenti, con quelli già autorizzati e non ancora realizzati e con quelli in corso di autorizzazione, che rischiano di compromettere in modo irreversibile non solo l’immagine ma anche la qualità ambientale del territorio”.

Già nelle interrogazioni passate la consigliera cinquestelle aveva chiesto al Governo regionale di tener conto, nei pareri di competenza, non solo degli aspetti tecnici, ma anche delle caratteristiche ambientali e storico-culturali e identitarie del paesaggio pugliese. Come sostenuto nel documento di aggiornamento al PEAR è necessario disincentivare la localizzazione di impianti in territorio agricolo, preservando gli usi produttivi del suolo.

“Convivere con installazioni così massicce diventerebbe un problema per la popolazione, anche perché troppo spesso non vengono previste adeguate misure di mitigazione degli impatti. Chiediamo che i parchi eolici non vengano concentrati in questa zona - conclude - che risulta di rilevante pregio agricolo  e di disincentivare la realizzazione di impianti di grande taglia, favorendo invece la diffusione di un sistema di generazione distribuito, come ad esempio quello promosso dalla misura del Reddito Energetico. La nostra agricoltura e lo splendido paesaggio della Capitanata vanno tutelati”.

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