Giovedì, 21 Ottobre 2021
mobilità

A Monte c’è ‘Piedibus’, l’autobus che va a piedi nei tragitti casa-scuola

Promosso dal Comune di Monte Sant'Angelo, nell'ambito del Piano Sociale di Zona, il progetto mira a sostenere la "mobilità lenta", a stimolare una corretta educazione alla mobilità dei bambini

“Educare sin da piccoli i bambini ad una corretta educazione alla mobilità, è uno dei tanti obiettivi di questo importante progetto condiviso dai comuni del Piano Sociale di Zona” dichiara il vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali del comune di Monte Sant’Angelo, Felice Scirpoli. “Il progetto, infatti, rappresenta una vera opportunità di crescita per i bambini, che attraverso i percorsi casa-scuola imparano ad essere più autonomi e responsabili, apprendono valori nuovi  legati all’educazione alla salute, all’attività fisica, al rispetto dell’ambiente e delle regole della strada. Un progetto che mira inoltre all’inclusione sociale e a sviluppare un maggiore senso di comunità coinvolgendo i principali attori territoriali nella formazione ed educazione dei nostri bambini. Ringrazio, quindi, le scuole e le associazioni Legambiente e Ugr27 che affiancheranno il Comune nella realizzazione di questo progetto”.

Piedibus è un servizio semplice e sicuro e prevede una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo, accompagnati da almeno due adulti, un autista davanti e un “controllore” che chiude la fila e che, come un vero autobus di linea, parte da un capolinea e segue un percorso stabilito, raccogliendo passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino. I percorsi, definiti dall’assessorato all’Urbanistica e dalla Polizia Municipale, saranno resi visibili da un’opportuna segnaletica orizzontale e consentiranno di decongestionare il traffico rendendo meno pericolose ed inquinate le aree vicine alle scuole e a migliorarne la qualità dell’aria.

Il progetto si fonda sulla collaborazione e il coinvolgimento della scuola per raggiungere il consenso dei genitori (che possono rivestire il ruolo di accompagnatori) e dei bambini che, per questa prima fase sperimentale, saranno delle classi terze e/o quarte elementari. Legambiente e Ugr27, le associazioni di Monte Sant’Angelo coinvolte “ma è auspicabile e possibile – spiega Scirpoli - che altre Associazioni possano collaborare, con i propri associati disposti a fare questa importante esperienza che avrà una notevole incidenza sui comportamenti dell’intera comunità e sulla mobilità urbana”.

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