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Bike Sharing, Cicloamici a Provincia: “Immobilismo e mancata trasparenza”

Biciclette inutilizzabili, atti vandalici e la mancata assegnazione del servizio di manutenzione. "La loro preoccupazione è stata quella di spendere più male che bene gli 833.000 euro di denaro pubblico"

Foto: Voce di Foggia

Sul bike sharing, servizio inaugurato nel dicembre 2011 con 100 bici blu e finanziato dalla Regione Puglia, Cicloamici tuona contro la Provincia governata da Antonio Pepe.

Immobilismo e mancata trasparenza. Questi i motivi che hanno spinto lassociazione di volontariato ad affrontare l’annoso problema.

Servizi di informazione, campagna di sensibilizzazione e manutenzione biennale delle bici. Il governo di Palazzo Dogana – secondo Cicloamici – non si sarebbe interessato di nulla di tutto ciò. I problemi relativi al servizio di bike sharing sarebbero parecchi: biciclette inutilizzabili, atti vandalici e la mancata assegnazione del servizio di manutenzione.

Ogni mattina tutte le 8 bici posizionate vicino al parcheggio Ginnetto vengono regolarmente prelevate, lo stesso dicasi per quelle vicino alla Stazione Ferroviaria ed in Piazza Giovanni Panunzio; del tutto inutilizzabili sono invece tutte quelle poste in prossimità del municipio, del CEP e di Piazzale Italia”.

Di fronte a questa situazione l’associazione Cicloamici Foggia FIAB, prima informalmente, e poi formalmente con posta certificata, il 9 febbraio ha richiesto un incontro con l’assessore all’Ambiente alla presenza del suo dirigente. La medesima richiesta è stata sollecitata sempre in via ufficiale il 21 marzo ed il 5 aprile, sempre senza alcun riscontro. Anche una richiesta di accesso agli atti, per capire come sono stati dunque spesi gli 833.000 euro, giace abbandonata su qualche scrivania nonostante la legge imponga alle amministrazioni di consentire l’accesso entro 30 giorni, purtroppo abbondantemente trascorsi. Nulla di fatto anche per una successiva richiesta di incontro con il Presidente Pepe.

"Tutte dimostrazioni che il presidente della Provincia, l’assessore all’Ambiente ed il dirigente dell’Ufficio Ambiente non hanno per nulla a cuore il futuro del bike-sharing e non intendono dar conto del loro operato; l’unica loro preoccupazione è evidentemente stata quella di spendere, più male che bene, gli 833.000 euro di denaro pubblico” dichiarano i componenti dell’associazione.

Ennesima testimonianza di questo scarso interesse verso il bike-sharing foggiano è la recente approvazione, da parte della Provincia, del Piano per l’Ambiente, anche questo elaborato senza la minima partecipazione delle associazione e dei portatori di interesse “generale”. Un piano che anziché prevedere il potenziamento del sistema non destina alcun fondo allo stesso, concentrandosi piuttosto su altre fantasiose e discutibili iniziative. Con tutte queste pessime premesse, il progetto di bike-sharing in Capitanata rischia di fallire, apprestandosi a diventare l’ennesimo sperpero di denaro pubblico e dunque esempio di cattiva amministrazione” concludono.

 

 

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