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Gli ulivi verticali

Gli ulivi verticali

Chiusa la Benetton, che ne sarà degli ulivi verticali? Il WWF: "Trapiantiamoli a Parco San Felice"

L'allarme del WWF Foggia: “Con la chiusura del megastore le piante sono rimaste prive di cura e ci si chiede se è il caso di trovar loro una sistemazione migliore". La proposta è quella di trasferire gli ulivi a Parco San Felice

Chiude il megastore Benetton, che ne sarà dei suoi ulivi? Il WWF Foggia raccoglie la preoccupazione di molti foggiani in merito alle piante di ulivo poste sui balconi dell'edificio Benetton di Corso Vittorio Emanuele.

Il megastore, lo ricordiamo, fu inaugurato il 16 settembre 2010 alla presenza di Alessandro Benetton che scelse la scelta della pianta dell’ulivo “come simbolo della presenza e dell’impegno in terra di Puglia. Così la facciata diventa icona del paesaggio e della storia pugliese, attraverso l’utilizzo di piante di ulivo sospese in verticale come fluttuanti presenze naturali."

Purtroppo oggi, evidenzia il WWF, la situazione appare diversa. “Con la chiusura del megastore le piante sono rimaste prive di cura e ci si chiede se è il caso di trovar loro una sistemazione migliore.  L’ulivo è una pianta tipica delle regioni a clima mite e, pertanto, viene coltivata in tutti i paesi del bacino del mediterraneo. In Italia è diffusa nelle zone del centro e del meridione”.

L’ulivo si presta ad essere coltivato anche come pianta ornamentale, che non perde mai le foglie, purché le vengano assicurate adeguate cure. “Ma sono proprio le attenzioni che verosimilmente stanno mancando agli ulivi dell'edificio Benetton e che pongono l'interrogativo se sia il caso di ripiantarli, ovviamente utilizzando le opportune tecniche e cautele, preferibilmente in un luogo pubblico dove tutti possono fruirne”, si chiedono dal WWF Foggia.

“Accogliendo anche il suggerimento di alcuni cittadini, per il WWF Foggia potrebbe essere Parco San Felice l'area adatta per la messa a dimora degli ulivi di Corso Vittorio Emanuele. L'auspicio è quindi che l'Amministrazione comunale di Foggia, analizzando la questione con i proprietari dell'edificio che ospita le piante, si renda parte attiva per il  loro trasferimento nel Parco che, essendo una ampia area verde molto frequentata, risulta idoneo alla diffusione del messaggio di naturalità e cultura insito nell'ulivo”.

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