Il Parco Avventura di Biccari? Una sfida vinta. E il suo patron pensa al raddoppio

Parla il presidente di Ecol Forest, Mario De Angelis: “Sapevamo che questo territorio poteva esprimersi al massimo, per le importanti potenzialità di offerta e accoglienza turistica”

Il Parco Avventura

Non solo divertimento. Il Parco Avventura di Biccari rappresenta anche una nuova fonte di turismo ed economia. Sfida vinta, dunque, quella del presidente di Ecol Forest, Mario De Angelis: “Quando abbiamo deciso di investire nel Parco Avventura di Biccari – spiega - non è stato casuale”.

“C’è stato uno studio approfondito che ci ha portato a desumere che l’impresa, come suol dirsi, valeva la spesa, sia pure con tutti i rischi fisiologici di un investimento. Ma sapevamo che questo territorio poteva esprimersi al massimo per le importanti potenzialità di offerta e accoglienza turistica”. Mario De Angelis è assolutamente convinto del suo ragionamento, tanto da essere determinato nel voler investire ancora in idee e nuovi percorsi per un ulteriore sviluppo del Parco.

Il Parco Avventura di Biccari si sviluppa su una superficie di 2 ettari circa su una superficie di 75 ettari in concessione alla Ecol Forest da parte del comune di Biccari. E’ stato inaugurato nel 2014 e oggi conta circa 50 atelier tra percorsi per adulti e percorsi per bambini con altezze inferiori al 1,30 m. Nell'ultimo anno è stato realizzato un percorso per bambini al di sotto dei 3 anni dal nome "Gulliver”. La peculiarità di questo percorso è dettata dall'utilizzo di legname locale per la realizzazione dei percorsi e degli arredi. Un esempio di filiera corta per la trasformazione e lavorazione del legno locale.

Altra iniziativa è la realizzazione del "Bosco Libro"; librerie costruite da Ecol Forest sfruttando sempre la filiera corta. Il numero di utenti nel frattempo sono aumentati nei due anni di apertura si è passati da 1500 utenti del primo anno ai 3500 utenti del secondo anno, mentre nei primi due mesi di attività si sono avuti già 2000 utenti. Nell'area di Monte Cornacchia la presenza anche del Lago Pescara e del Rifugio Forestale di Monte Cornacchia aumenta considerevolmente il numero di visitatori e di frequentatori dell'area. Inoltre è importante la realizzazione dello Street View, di circa 10 Km di sentieri con la tecnica già utilizzata da colossi come google maps.

Questo progetto innovativo realizzato dalla Ecol Forest in collaborazione di una Start-up di Cesena ha visto individuazione  con questa tecnica  di 10 km su Monte Cornacchia. Una vera novità nel territorio. “Qualcosa di innovativo che permette di far conoscere le nostre bellezze naturali e non solo. L'idea nata qualche anno fa oggi ha visto la sua realizzazione, a testimonianza che la Ecol Forest sta guardando allo sviluppo dell'intera area come Core Business da sviluppare nei prossimi anni. Oggi più che mai il sistema Monti Dauni dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo di progetti strategici che aumentano l'interesse degli investitori locali e di nuovi soggetti extraregione per la crescita turistica ed economico occupazionale dell’area”.

Insomma Il parco avventura rappresenta un esempio di sviluppo sostenibile  e di turismo ambientale e di prossimità su cui puntare nei monti danni.  “Quest’azione imprenditoriale è stata possibile - ha sottolineato De Angelis - grazie ad un lavoro sinergico che è stato messo in campo con la componente pubblica. La cooperazione forestale rappresenta un esempio tangibile e concreto di sviluppo e di gestione del territorio”.

In futuro si  prevede l’ampliamento del parco avventura  ma il core business che la Ecol Forest intende sviluppare e quello relativo  alla funzione  didattica e  scientifica che il bosco rappresenta. “La strategia dunque – ha concluso il presidente di Ecol Forest- è quella di  Creare  sui Monti Dauni un incubatore per lo sviluppo e la ricerca in campo forestale ed ambientale.  La nuova programmazione 2014-2020 può rappresentare un’opportunità per il nostro territorio”.

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