Amgas e AmgasBlu sottoscrivono accordi bilaterali con creditori

La massa passiva è pari a 30mln di euro, metà rateizzabili in 25 anni massimo. Cessione dell'80% di Amgas Blu la prossima tappa del piano di risanamento. Positivo il giudizio del sindaco Gianni Mongelli

Il 1° marzo 2011, presso lo studio notarile Colombo in Milano, è avvenuta la sottoscrizione degli accordi bilaterali di ristrutturazione (ex art. 182 bis Legge Fallimentare) tra Amgas e AmgasBlu, da una parte, e i loro principali creditori dall’altra: Edison, Unicredit, Unicredit Leasing, Dexia Crediop, Banca Popolare Emilia Romagna.

La massa passiva oggetto della trattativa è quantificabile in circa 30 milioni e sarà liquidata con le seguenti modalità: 3,5 milioni è l’ammontare dell’abbattimento del debito rispetto alle originarie e legittime pretese creditorie, riconosciuto a fronte dell’integrale e puntuale pagamento delle singole scadenze; 11 milioni deriveranno dal completamento della procedura di cessione dell’80% della Newco costituita in seno ad Amgas Blu; rateazione della restante parte nel medio-lungo periodo (da 6 a 25 anni).

La ristrutturazione è stata attuata all’esito di due procedure: riconoscimento dei debiti fuori bilancio, per 4,8 milioni, da parte del Comune a favore di Amgas ed AmgasBlu; gara europea per la cessione dell’80% dell’attività di vendita del gas, aggiudicata in via provvisoria il 02 agosto 2010.

Il piano di risanamento prevede anche la ristrutturazione dei debiti con i fornitori minori aderenti, con l’abbattimento di circa 250mila euro, e la transazione fiscale con l’erario, con l’abbattimento di sanzioni ed interessi di circa 350mila euro oltre ad una rateazione richiesta in 5 anni.

Le fonti di finanziamento del Piano saranno: la cessione dell’80% delle quote della Newco; il finanziamento ponte di 1,5 milioni;  i risanati flussi di cassa aziendali.

Il Piano prevede, inoltre, l’adozione di rigorose misure correttive, tra cui vanno rimarcate: contenimento delle spese per il personale; riduzione dei costi per l’acquisto di beni e servizi di funzionamento. A queste si dovranno aggiungere i proventi derivanti da: locazione a terzi di spazi della sede di viale Manfredi; proventi finanziari derivanti dalla partecipazione al 20% nella nuova società di vendita.

La ristrutturazione del Gruppo Amgas dovrà procedere secondo questo programma: richiesta ad Ascoblu della proroga dell’irrevocabilità dell’offerta; perfezionamento della transazione fiscale; perfezionamento dell’accordo con i fornitori minori; deposito dell’intero progetto di ristrutturazione dei debiti presso il Tribunale di Foggia per la sua omologazione; scissione dell’attività di vendita del gas da AmgasBlu con la conseguente costituzione della prevista Newco, partecipata all’80% da AscoBlu; fusione per incorporazione di AmgasBlu in Amgas.

I tempi di questi passaggi, compresi tra 30 e 60 giorni, sono orientativi e dipendono dalle decisioni adottate dalle istituzioni di volta in volta interessate (Agenzia delle Entrate, Tribunale di Foggia, Camera di commercio, ecc…).

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"Il risultato ottenuto dal management del gruppo Amgas è importante per il futuro dell'azienda e dell'intero comparto dei servizi pubblici locali, che deve ritrovare piena credibilità ed efficienza - ha commentato il sindaco, Gianni Mongelli - E' giusto e doveroso, da parte mia, ringraziare pubblicamente gli amministratori, i tecnici e i lavoratori per aver collaborato al conseguimento di questo obiettivo ed aver attuato con capacità innovativa l'indirizzo dettato dall'Amministrazione comunale e dall'Assise municipale. Da oggi il cammino per il risanamento ed il rilancio del gruppo Amgas sarà più agevole - ha concluso Mongelli - consentendoci di cogliere i primi frutti del complesso lavoro avviato all'indomani delle elezioni".

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