Eolico a Sant’Agata: soggiorni e incarichi per chiudere un occhio sulle autorizzazioni

La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio con le accuse di corruzione, abuso d'ufficio e falso, per un funzionario della Regione Puglia e un imprenditore di Acquaviva delle Fonti

Immagine di repertorio

Vacanze e incarichi professionali per la figlia sarebbero le utilità ottenute da un funzionario regionale pugliese per chiudere un occhio sulle autorizzazioni per la realizzazione di centrali eoliche. La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio con le accuse di corruzione, abuso d'ufficio e falso, per il funzionario della Regione Puglia, Nicola Rega, responsabile dell'Ufficio Energie e Reti Energetiche, e per l'imprenditore di Acquaviva delle Fonti, Domenico Barberio, rappresentante legale e gestore di fatto dell'impresa 'Sviluppo Energie Rinnovabili Puglia Srl'.

Le indagini dei carabinieri, coordinate dal pm della Procura di Bari Francesco Bretone, hanno accertato che l'imprenditore avrebbe falsificato la documentazione necessaria per ottenere l'autorizzazione per la costruzione e l'esercizio di due impianti a Sant'Agata in Puglia, dichiarando che la potenza degli impianti era di 0,999 MW ''evitando così - si legge nel capo d'imputazione - di dover espletare il più complesso iter previsto per gli impianti di potenza superiore''.

Il funzionario avrebbe quindi omesso di annullare le pratiche, ottenendo in cambio due soggiorni da circa 4500 euro ''presso la lussuosa struttura alberghiera 'Relais Histò San Pietro sul Mar Piccolo'' a Taranto per il Capodanno del 2011 e per quello del 2012 e avrebbe inoltre ricevuto un incarico per la figlia retribuito con 5mila euro relativo a due traduzioni dall'italiano all'inglese.

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L'imprenditore è accusato di un altro episodio di falso con riferimento alla costruzione di un impianto eolico in territorio di Adelfia e di minacce nei confronti di due funzionari regionali per averli costretti a ''sospendere i controlli che l'Ufficio regionale stava effettuando sul procedimento autorizzativo per la realizzazione di un impianto fotovoltaico'' per conto della società 'Alta Tensione Srl' di cui è amministratrice la moglie (Ansa).

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