Il “Pavoncelli” fiore all’occhiello della Capitanata: i suoi percorsi formativi tra i più spendibili nel mondo del lavoro

Lo rivela Eduscopio che ha analizzato i dati dei diplomati italiani. I percorsi dell'istituto di Cerignola sono i più spendibili nel mondo del lavoro. I dati sono analizzati attraverso gli indici di 'Occupazione' e di 'Coerenza': il "Pavoncelli" è al primo posto tra gli istituti tecnici, settore tecnologico

È quando ci si trova davanti alla complessità dell’attuale società, che ci si rende conto del reale valore dell’istruzione ricevuta a scuola. Agendo in questa direzione Eduscopio, della Fondazione Agnelli, valuta gli esiti successivi della formazione secondaria degli studenti per trarne indicazioni di qualità sull’offerta formativa delle scuole da cui essi provengono.

Secondo Eduscopio, che ha analizzato i dati dei diplomati italiani, l’IISS Pavoncelli con i suoi indirizzi tecnico e professionali è la scuola del territorio di riferimento che offre percorsi formativi più spendibili nel mondo del lavoro. I dati sono analizzati attraverso due indici: indice di 'Occupazione', che indica la percentuale degli occupati (coloro che hanno lavorato almeno 6 mesi entro i primi due anni dal conseguimento dal diploma), e indice di 'Coerenza', che rappresenta la percentuale di diplomati che a 2 anni dal diploma lavorano e hanno una qualifica professionale perfettamente in linea con il titolo di studio conseguito.

Tra gli istituti tecnici, settore tecnologico, il Pavoncelli con l’indirizzo Agraria occupa il primo posto con 48,62 per indice di occupazione e 57,58 per indice di coerenza. Bene anche tra gli istituti professionali, settore industria e artigianato, dove il Pavoncelli è primo per indice di coerenza, a significare che l’offerta formativa degli indirizzi Meccanico, Abbigliamento e Moda e Ospitalità alberghiera soddisfano pienamente le richieste di lavoro del territorio di riferimento.

“Eduscopio – dice Pio Mirra dirigente del Pavoncelli – offre informazioni e dati comparabili di grande utilità sia alle famiglie che alla scuola stessa. Le famiglie degli studenti che terminano il primo ciclo di istruzione hanno infatti a disposizione dati certi e significativi, che possano essere di base per la difficile scelta della scuola superiore sì da individuare quale scuola nella propria area di residenza soddisfa le legittime aspettative di apprendimento. La scuola, grazie all’analisi statistica, riceve importanti input rispetto a due fondamentali missioni formative – la preparazione e l’orientamento al lavoro - e può conoscere gli esiti della sua azione educativo-didattica, oltre ad offrire spunti per riflettere sulla bontà del proprio sistema di formazione e orientamento in uscita.

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