Si torna a scavare nel sito Pirro Nord ad Apricena: è il sito preistorico più antico d'Europa

L’Università di Ferrara sta effettuando attività di scavo, catalogazione e restauro. Il sito, datato a un milione e mezzo di anni fa, sono state rinvenute testimonianze della presenza dell’uomo preistorico e resti di animali oggi estinti

La campagna di scavo in corso

Riparte la campagna di scavi 2019 del giacimento paleolitico di Pirro Nord, il più antico sito preistorico di tutta l’Europa. Dallo scorso 29 luglio, ad Apricena, l’Università di Ferrara (in collaborazione con il Comune di Apricena, con Franco e Gaetano dell’Erba ed in concessione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta-Andria-Trani e Foggia) sta effettuando attività di scavo, catalogazione e restauro dei reperti rinvenuti durante quattro settimane.

Nel sito, datato a circa un milione e mezzo di anni fa, sono stati fino ad oggi rinvenute numerose testimonianze della presenza dell’uomo preistorico costituite da industrie litiche (ciottoli di selce scheggiati con la finalità di ottenere margini taglienti) che venivano utilizzate dall’uomo preistorico per attività domestiche come il depezzamento delle carcasse animali e la lavorazione del legno.
Alle industrie litiche sono associati resti di animali oggi estinti quali, per esempio, elefanti, bisonti, cervi, megaceri, tigri dai denti a sciabola e roditori.

Grazie alla presenza di questi animali è stato possibile ricostruire l’ambiente naturale presente nell’area 1,5 milioni di anni fa. Si trattava di un ambiente aperto con specchi d’acqua a carattere temporaneo e un clima simile a quello attuale. Il sito di Pirro Nord rappresenta un unicum europeo in quanto ha permesso di retrodatare la data di arrivo dell’uomo preistorico in Europa e di definire in modo più chiaro il comportamento tecnico di queste popolazioni nomadi che si installavano in luoghi in cui ci fosse accesso all’acqua, diponibilità di materie prime e possibilità di cacciare diverse specie di animali. Durante la campagna di scavi saranno presenti docenti e studiosi provenienti da diverse Istituzioni italiane e straniere, congiuntamente a studenti di differenti Atenei di Lauree triennali, Lauree magistrali e Dottorato che svolgono attività di stage e di approfondimento tematico degli aspetti relativi alla Preistoria.

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