Il ministro dell'Ambiente Costa torna sul Gargano: visita in Foresta Umbra tra le 'faggete vetuste' patrimonio Unesco

Lunedì 24 agosto il ministro dell'Ambiente Sergio Costa sarà nella Foresta Umbra per un incontro pubblico col Parco Nazionale del Gargano

Sergio Costa

Sergio Costa, ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, insieme ad una delegazione ministeriale, farà visita al Parco Nazionale del Gargano il prossimo 24 agosto. Con lui ci saranno il presidente dell'ente Pasquale Pazienza, il presidente della Comunità del Parco Rocco Di Brina e il direttore Maria Villani

L'appuntamento avrà inizio alle 11 presso il reparto carabinieri Biodiversità di Foresta Umbra presso il 'Villaggio Umbra sito sulla sp 144 in agro di Monte Sant'Angelo, luogo delle 'faggete vetuste' patrimonio Unesco.

Dopo i saluti istituzionali del Generale Antonio Danilo Mostacchi, comandante regione carabinieri Forestale Puglia, ci sarà la relazione introduttiva del presidente Pazienza. Successivamente e prima delle conclusioni di Costa, interverranno di Brina, Anna Landi, Procura della Repubblica - Tribunale di Foggia; Il presidente della Provincia di Foggia Nicola Gatta e Michele Emiliano.

Il commento del ministro Costa 

Sono particolarmente felice di visitare il Parco del Gargano perché è uno di quegli esempi che ben rappresentano la mia idea di Italia Paese Parco. Qui convivono diversi habitat, numerose aree Natura 2000, un sito Unesco come la stessa Foresta Umbra con le sue straordinarie faggete, ma anche terra nella quale è stata riconosciuta come Patrimonio immateriale dell’umanità la transumanza. E da qui passerà anche il Sentiero dei Parchi, grazie al Protocollo d’intesa che ho firmato con il CAI per diffondere la cultura dell’ambiente e della biodiversità per la valorizzazione del patrimonio naturalistico delle aree protette nazionali. Quest’anno, infatti, abbiamo stanziato nella legge di bilancio 35 milioni da qui ai prossimi anni per interventi di manutenzione e potenziamento delle reti sentieristiche. Come Ministero dell’ambiente ho voluto che si puntasse in maniera particolare sulla tutela della natura e sullo sviluppo ecosostenibile delle aree protette. Per questo abbiamo istituito le Zea, le Zone economiche ambientali, alle quali andranno altri 40 milioni di euro per le imprese virtuose che operano all’interno dei Parchi. E altri 35 milioni saranno destinati alle are protette per la realizzazione di muretti a secco che, ricordo, sono anche loro nella lista dei Patrimoni immateriali dell’umanità dell’Unesco. E a tutto questo non dobbiamo dimenticare i 100 milioni di euro del programma ‘Parchi per il clima’ che andranno alle aree protette per interventi di efficienza energetica, mobilità sostenibile e innovazione. Questa è l’Italia Paese Parco che voglio”.

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