Violenza sulle donne, Sciarappa: “Bisogna lavorare sulla prevenzione”

L'incontro si è svolto ad Ascoli Satriano. Hanno partecipato la responsabile del centro antiviolenza e il presidente di "Donne Insieme"

Il convegno

Sala dell'auditorium Santa Maria degli Angioli  gremita per il convegno “Donne insieme contro la violenza” organizzato dall'assessore comunale di Ascoli Satriano e candidata al Senato per il Centro Democratico, Giusy Sciarappa. Spesso l’identikit di chi commette violenza è lontano dall’essere un criminale incallito o un malato mentale, per questo le donne faticano ad essere credute e si sentono emarginate, hanno paura di essere giudicate e derise. Violenza fisica e psicologica. Molte donne la subiscono, a volte consapevolmente, altre volte senza neanche rendersene conto, da parte di uomini che hanno come unico scopo quello di annientare l’identità e l’orgoglio delle proprie vittime.

La violenza psicologica di solito comincia a manifestarsi gradualmente, l’uomo che la esercita inizia ad addossare alla propria compagna, o collega di lavoro, responsabilità, a sminuirla o a trattarla come un oggetto, in modo tale da cominciare realmente a far sentire la donna la nullità che lui accusa di essere. «Non possiamo limitarci a chiederci perché, quando ormai la tragedia si è consumata. Dobbiamo assolutamente lavorare sulla prevenzione» è quanto ha affermato Giusy Sciarappa sintetizzando con queste parole lo spirito che ha animato l'organizzazione di un convegno dal tema così forte.

Al tavolo dei lavori ha preso la parola la responsabile del centro antiviolenza di Foggia che da poco più di un anno lavora in soccorso di donne, madri e famiglie vittime di violenze domestiche e di stalking. «Si devono evitare errori comunicativi come non prendere posizione di fronte a una qualsiasi mancanza di rispetto, non percepire il danno o perdonare troppo facilmente, sottovalutare comportamenti poco equilibrati» dice Vinciguerra. "Il primo passo per difendersi è la capacità di essere coscienti della violenza subita. Spesso le donne temono di essere giudicate male e sono inibite nel denunciare molestie subite".

La questione violenza sulle donne è un argomento fortemente sentito dall'opinione pubblica e a testimoniarlo è il fatto che la sala era gremita di uomini e  soprattutto donne interessate a capirne di più. «Non dobbiamo dimenticare che il problema della violenza sulle donne è di chi la perpetra e non delle donne stesse. Spesso si sposta il centro della questione sulle misure prudenziali che la donna dovrebbe tenere: non uscire la sera tardi, da sola etc. Ma si deve ricordare che in una società giusta le donne non dovrebbero essere costrette a pensare in questi termini» sottolinea l'avvocato Giusy Sciarappa presentando il convegno.

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«Si dovrebbero introdurre - ha detto Celestina Guastamacchia, presidentessa dell'Associazione "Donne insieme" -  percorsi nelle scuole finalizzati ad affermare che il rapporto di coppia è un rapporto di condivisione e non di potere. Al fine di contrastare il pericolo di recidiva ed escalation, le misure cautelari dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa dovrebbero essere integrate con percorsi di recupero per il maltrattante».

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