Al Carpino Folk Festival torna Vinicio Capossela

Ci saranno anche Bombino, Alessandro Portelli, Canio Loguercio e Alessandro D'Alessandro. 22esima edizione nel segno della solidarietà dal 4 al 10 agosto 2017

Vinicio Capossela nel 2008

Vinicio Capossela, Maldestro, Bombino, Alessandro Portelli, Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro saranno i protagonisti della 22esima edizione del Carpino Folk Festiva in programma dal 4 al 10 agosto. 15 concerti per sei serate il cui tema quest’anno sarà #memoriedalsottosuolo.

Grande protagonista della XXII edizione sarà Vinicio Capossela, non per una consueta tournée di concerti, ma con una serie di atti irripetibili, attraversando l'Europa e l'Italia in luoghi significativi, come nel caso di Carpino luogo simbolo dei cantatori della musica popolare italiana. A Carpino darà vita, infatti, a uno spettacolo unico da dedicare alle tradizioni musicali del Gargano e al suo maestro ispiratore Matteo Salvatore.

‘I Muri di Berlino’ è il titolo del nuovo disco e spettacolo di ‘Maldestro’. Un viaggio nelle sfumature dei sentimenti umani. Dalle convivenze ai treni sbagliati, dalle paure alle speranze profonde. Poter sperare, di intravedere un futuro migliore, attraverso piccole crepe, che per rabbia o per amore, riusciamo a creare, disegnare, sui muri che tiriamo su dentro di noi.

‘Canti, ballate e ipocondrie d’ammore’ è il titolo dello spettacolo di Canio Loguercio & Alessandro D’Alessandro (freschi di candidatura al Premio Tenco). In una lingua tanto ibridata da bruciare ogni riferimento territoriale, il canto si leva a fil’e voce in coinvolgenti litanie d’amore e intense giaculatorie profane per dispiegarsi in serenate e ballate che della forma canonica della canzone napoletana conservano appena il ricordo, sovrastato da sentimenti impastati di terra e di umori corporei. 

L'ultimo album di Bombino, ‘Azel’, è stato pubblicato lo scorso anno. Il suo tour mondiale prevede date prossime in Portogallo, Francia, Inghilterra, Germania, Cipro, Faroe Island, Svizzera, ect. In Italia al momento sono previste solo le date di Udine e Carpino. Presidente del Circolo Gianni Bosio e docente all'università "La Sapienza" di Roma, Alessandro Portelli è tra i massimi esponenti della storia orale con opere diventate ormai dei classici.

Il Carpino Folk Festival è l'evento contenitore del Gargano che include al suo interno le arti dello spettacolo ed in particolare la musica, la danza e il teatro di matrice popolare, ma anche laboratori, convegni, tavole rotonde, workshop, presentazioni letterarie e cinema con un programma ricco di esibizioni dal vivo, originali e piene di energia che mostrano la ricchezza e la diversità musicale di un territorio unico.

La manifestazione del 2017 partirà come sempre dalle terre del Gargano e delle Puglie e, da un omaggio alla storia della riproposta del canto popolare italiano, ripercorrerà poi modi e forme espressive del patrimonio etnomusicale dei popoli dei paesi del mondo. Il programma del festival pertanto abbraccerà diverse discipline artistiche dallo Storytelling, l'innovativo metodo di narrare con la retorica, e quindi valorizzare, il patrimonio culturale a bordo dei treni delle Ferrovie del Gargano, all'arte del teatro civile e popolare, alla musica nelle sue varianti legate alla popular music e musica tradizionale (folk e etnica) e quindi alla world music.

Innumerevoli i nomi illustri che hanno partecipato all’evento nelle precedenti edizioni, ricordiamo fra i tanti: Zibba e Almalibre, Mau Mau, Almamegretta, Enzo Avitabile & Bottari, Mannarino, Youssou N’Dour, Simone Cristicchi.

Ogni anno il festival ha un suo tema intorno al quale la programmazione viene pensata: “memorie dal sottosuolo” è il tema del 2017 e, come il romanzo di Fëdor Dostoevskij, allude al suggestivo sprofondare nella coscienza per trovare nel buio della propria tana il desiderio non razionalizzato di una tradizione non fissa, ma bene vivo che si rinnova reinventando il proprio mondo e nel caso della musica tradizionale garganica evolvendo da rito sociale a spettacolo globale.

"Dopo l'abbandono delle attività di Antonio Piccininno e la sua successiva scomparsa (avvenuta lo scorso mese di dicembre) – ricorda Luciano Castelluccia, storico direttore artistico della rassegna – “tutti i portatori/depositari rinomati della tradizione musicale del Gargano sono venuti a mancare e questo ci ha inevitabilmente portato a rintanarci nel localismo per preservarla, ma la tradizione è qualcosa di vitale, dinamica, funzionale, che vuole essere di volta in volta interpretata. Per questa ragione per la tarantella del Gargano, i Cantori di Carpino e il Carpino Folk Festival, è giunto il momento di riaprirsi al mondo e puntare da protagonisti ad una maggiore spettacolarizzazione della cultura del territorio senza perdere di vista le radici e la storia e senza cedere né al folklorismo e neanche ad un nuova e diversa “meta-realtà”.

“Memorie dal sottosuolo” traccerà il confine tra passato e futuro caratterizzando la XXII edizione nel segno della solidarietà. Sarà, infatti, la partecipazione dei musici e cantori della tradizione delle regioni colpite dal terremoto (Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo) e il saltarello ad aprire tutte le serate dei concerti nella piazza di Carpino. In questo senso la partecipazione del Carpino Folk Festival venerdì 26 maggio al Festival delle Tradizioni di Maggio a Preci dal titolo “Balla la terra” non è una stata coincidenza.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Terribile incidente sulla Statale 16: tir si ribalta a pochi chilometri da Foggia, un morto e un ferito

  • Coronavirus, piccola impennata di contagi nel Foggiano: 10 nuovi casi. Calano i positivi in Puglia

  • Si torna a ballare in Puglia: verso la riapertura di club e discoteche all'aperto

  • Covid: nove dei 10 contagi sono del focolaio di Torremaggiore. Tre ricoverati e 83 persone in quarantena

  • Il gruppo Amadori vende azienda del Foggiano per 30 milioni. I nuovi proprietari sono le 'Fattorie Garofalo' di Capua

  • Locale sovraffollato, multa e 5 giorni di chiusura dopo 70 giorni di stop forzato. Titolari si scusano: "Situazione ingestibile"

Torna su
FoggiaToday è in caricamento