Vieste scopre il suo museo archeologico: "prende linfa vitale" una storia di 8mila anni

I soli allestimenti del Museo archeologico sono stati finanziati dalla Regione con circa mezzo milione di euro, trasformando l’ex Convento dei Cappuccini di Vieste in un luogo ricchissimo di storia e fortemente caratterizzato sul tema del lavoro per l’estrazione della selce, preziosa materia prima con cui, nel Neolitico, erano realizzati armi e utensili

Un museo archeologico a Vieste che mette a valore risorse e competenze diverse, “tutte convergenti verso l’obiettivo strategico di moltiplicare l’offerta turistica e culturale in modo da rendere desiderabili le destinazioni pugliesi per tutto l’anno”, spiega l’assessore regionale al Bilancio e Programmazione unitaria, Raffaele Piemontese, che ieri sera è intervenuto all’evento inaugurale del Museo civico archeologico “Michele Petrone”, realizzato nell’ex Convento dei Cappuccini, una struttura risalente al Seicento.

“Prende linfa vitale, moderna e avvincente una storia risalente a ottomila anni fa, nelle miniere della Defensola, le più antiche d’Europa - aggiunge Piemontese -. Perciò la Regione Puglia ha investito circa mezzo milione di euro su questo tassello originalissimo che completa l’offerta turistica e culturale di una delle capitali del turismo italiano”.

“La caparbia e intelligente scelta dell’Amministrazione comunale di Giuseppe Nobiletti per fare turismo quattro stagioni - continua l’assessore regionale al Bilancio e Programmazione - sta trovando forza e sostegno nelle strategie Puglia365 dell’Amministrazione di Michele Emiliano, efficacemente sviluppate dalla collega assessore all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone”.

I soli allestimenti del Museo archeologico sono stati finanziati dalla Regione con circa mezzo milione di euro, trasformando l’ex Convento dei Cappuccini di Vieste in un luogo ricchissimo di storia e fortemente caratterizzato sul tema del lavoro per l’estrazione della selce, preziosa materia prima con cui, nel Neolitico, erano realizzati armi e utensili. 

Ai reperti che tornano a Vieste da molti luoghi d’Italia in cui si trovavano sparsi, si aggiungono ricostruzioni virtuali e 3D della storia di Vieste, postazioni multimediali, piccoli monitor touch, video proiettori per proiezioni su pareti di filmati HD e 3D per esplorare un oggetto a 360 gradi, un sistema immersivo, tutto tradotto dall’italiano all’inglese e sottotitolato per i non udenti. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sangue nel cuore della movida, colpita con i vetri di una bottiglia e sfregiata a vita: arrestata ragazza di 20 anni

  • Grave episodio in zona via Lucera: auto imbrattata con frasi, disegni volgari e sigle contro la polizia

  • Attimi di terrore in un supermercato: irrompono malviventi, durante la rapina minacciano e tentano di colpire cassiera

  • Coronavirus: oggi 32 morti in Puglia e 397 nuovi casi in provincia di Foggia

  • Spaventoso incidente in via Castiglione: ragazza abbatte tubo del gas e si schianta contro una farmacia agricola

  • Blitz antidroga nell'alto Tavoliere: una dozzina di arresti e perquisizioni nell'operazione 'Jolly'

Torna su
FoggiaToday è in caricamento