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Lunedì, 16 Maggio 2022
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Vico del Gargano tra i primi cinque borghi più belli d'Italia

Quinto posto per la cittadina del Gargano ieri durante la trasmissione di Kilimangiaro dei 'Borghi dei Borghi d'Italia'

Nulla da fare per Vico del Gargano. La città degli agrumi, dell’amore e della paposcia, non è riuscita ad aggiudicarsi l’edizione 2021-22 dei ‘Borghi dei Borghi’. Nella puntata di Kilimangiaro condotta da Camila Raznovich andata in onda ieri sera su Rai 3, al termine del viaggio attraverso venti regioni e territori ricchi di storia, tradizione e arte culinaria, l’Italia ha incoronato Soave, centro veronese del Veneto. Secondo posto per la Liguria con Millesimo in provincia di Savona. Terza la Toscana con Castelfranco Piandiscò in provincia di Arezzo. Al quarto posto l’Abruzzo con Navelli, in provincia de L’Aquila. Quinto posto per la Puglia, con Vico del Gargano. “Un grandissimo risultato. Tanta emozione, moltissima gratitudine per tutti coloro che hanno lavorato per ottenere questo risultato. E un grazie enorme per chi ha votato Vico. Forza Vico, viva la Puglia” il commento del sindaco Michele Sementino”.

La giuria di esperti era composta da Rosanna Marziale, chef stellata e divulgatrice enogastronomica in tv e sul web, Piergiorgio Odifreddi, matematico, logico, saggista e accademico italiano e Jacopo Veneziani, storico dell’arte specializzato alla Sorbona di Parigi ospite fisso del programma Le parole su Rai3. Questi i 20 borghi in gara: Vico del Gargano per la Puglia, Navelli per l’Abruzzo, Pietragalla per la Basilicata, Oriolo per la Calabria, Sant’Agata sui due Golfi per la Campania, Compiano per l’Emilia Romagna, Clauiano per il Friuli Venezia Giulia, Ventotene per il Lazio, Millesimo per la Liguria, Tremezzo per la Lombardia, Pergola per le Marche, Ricciola per il Molise, Varallo per il Piemonte, Cabras per la Sardegna, Sutera per la Sicilia, Castelfranco Piandiscò per la Toscana, Levico Terme per il Trentino Alto Adige, Trevi per l’Umbria, Verres per la Valle d’Aosta e Soave per il Veneto.

Vico del Gargano è un borgo medievale conosciuto per la Foresta Umbra, le spiagge di San Menaio e Calenella, le sue tante iniziative culturali. I quartieri più antichi del borgo hanno origini medievali: chiese, antichi palazzi, le vie e le piazze del centro storico ricordano la sua antica fondazione. Nel giorno di San Valentino, il 14 febbraio, la cittadina vichese si riempie di cuori, arance e limoni, poiché i suoi agrumi, come del resto la gustosissima ‘paposcia’ (il suo tipico panfocaccia) sono presidi Slow Food. Oltre agli agrumi, il patrimonio agroalimentare vichese è arricchito dall’olio extravergine d’oliva, prodotto da ulivi meravigliosi e frantoi di grande tradizione. Visitare Vico del Gargano è un’esperienza emozionante tutto l’anno, anche durante i tradizionali e suggestivi riti della settimana santa, con le processioni delle confraternite, i canti, la grande partecipazione popolare. Ne 'Le città invisibili' di Calvino, Vico sarebbe il borgo sospeso: al centro la pietra; in basso, il mare; in alto, un secondo cielo, quello della Foresta Umbra. Vico del Gargano è una sorpresa ad ogni svolta, in ogni scorcio, tra la pietra e il cielo.

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