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A Roseto Valfortore prende piede il turismo slow

Piazza Bartolomeo III di Capua · Roseto Valfortore

È slow e sostenibile la proposta di sviluppo turistico di Roseto Valfortore, chiaramente espressa nella interessante e fitta programmazione del Summer Roseto 2019. Una scelta oculata quella della attuale amministrazione che, in linea con le indicazioni di sviluppo di Puglia 365, sa cogliere i vantaggi e le potenzialità dell'essere "piccola comunità" per trasformare in opportunità e puntare alla crescita dell'appeal turistico, attraverso "autenticità, tradizione e sostenibilità", ingredienti necessari per la creazione di reti di collaborazione che includano anche scuole, e con esse giovani fruitori/turisti. Da questa progettualità nasce la collaborazione fra il comune di Roseto Valfortore e l'Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "Prof. MICHELE DELL' AQUILA" di San Ferdinando di Puglia ( BT), Istituto che già in altre occasioni ha mostrato interesse per la comunità e le tradizioni rosetane. Dall'11 al 18 luglio un gruppo di 6 alunne e 2 docenti dell'indirizzo tecnico per il turistico dell'Istituto hanno svolto un percorso PCTO (Per scoprire il borgo di Roseto Valfortore e i Monti Dauni) presso la locale Proloco. Il progetto, i cui step di realizzazione in termini di azioni, analisi statistiche e sviluppo di competenze professionali sono nati da una proficua sinergia fra Comune, Proloco e Istituto scolastico, è stato incentrato sull'importante appuntamento della Festa del grano, un interessante esempio di turismo esperienziale ed emozionale fatto di integrazione ed esperienza diretta delle diverse fasi di raccolta, trasformazione e promozione del grano fra tradizione e rilettura della stessa in un contesto moderno di sostenibilità e promozione identitaria. Nel corso dello stage gli studenti sono stati guidati dal tutor aziendale presidente della Proloco Luciano Di Franco nella conoscenza degli aspetti geografici, sociali ed economici dei Monti Dauni, al fine di riconoscere il valore e le potenzialità dei beni ambientali e culturali del territorio, focalizzando l'attenzione sul borgo di Roseto Valfortore. Ciascuno è diventato protagonista della promozione di eventi a tema, di attività di animazione turistica e nella corretta fruizione e valorizzazione delle risorse territoriali in un'ottica di turismo sostenibile e responsabile. In particolare, l'evento a tema "La festa del grano" ha favorito la scoperta dei valori legati alla cultura rurale del borgo, il rituale della mietitura, della macina e della panificazione, quale festa di comunità ha richiamato l'attenzione dei valori identitari da riconoscere e valorizzare attraverso il turismo esperienziale e sostenibile se si guarda all'economia circolare, punto di forza del piccolo centro. Il lavoro presso l'info point, l'indagine sui servizi al turista, ma soprattutto il contatto con la comunità locale ha arricchito il bagaglio formativo delle alunne e incentivato le relazioni fra scuola e amministrazione comunale, tanto da riallacciare per il futuro una rete che favorisca nel tempo altre esperienze anche di interscambio e gemellaggio fra i due comuni. Molti sono infatti, gli interessi comuni quali lo sviluppo di un turismo sostenibile e autentico, percorsi condivisi di lovemark legati alla tradizione e al bene acqua, potenziamento di un turismo didattico volto alla formazione professionale del settore turistico e all'educazione ambientale ed identitaria, la valorizzazione della Petrera su imitazione ed in rete con il modello delle Cave di San Samuele di Cafiero nell'agro di San Ferdinando di P. , lo sviluppo di nuove tecnologie di informazione turistica, come il QR Code, in cui, in via sperimentale, raccontare l'evento della Festa del grano e rievocarlo anche in altri periodi dell'anno al visitatore, per suscitare interesse e curiosità. Una manifestazione conclusiva nella serata del 17 luglio in Piazza San Bartolomeo ha permesso di condividere e commentare insieme con la comunità i risultati dell'esperienza attraverso una relazione formale dei docenti dell'Istituto dell'Aquila, che hanno ringraziato tutti gli enti, associazioni, attività. Si conclude così l'esperienza per i ragazzi di San Ferdinando, ma non finisce qui per il comune di Roseto Valfortore - I Borghi più Belli d'Italia, perché continuerà con un'altro progetto con lo Staffa di Trinitapoli dove, sempre il prof. Ruggiero Isernia, preside della scuola di San Ferdinando che abbiamo ospitato, ha avuto l'incarico. Roseto continua ad essere terra di scoperta per le scolaresche. Appuntamento alla prossima

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