Domenica, 14 Luglio 2024
Teatro

La passione dei foggiani per il teatro, l'impresa culturale fiore all'occhiello della città in cerca di riscatto

Tutto pronto al Teatro del Fuoco, in dirittura d'arrivo i cartelloni degli altri

Torna il lavoro usato, recitava una poesia di Leopardi. Anche a teatro. Dopo le vacanze estive, infatti, si spazzano le tavole dei palchi del capoluogo dauno per dare inizio alle nuove e ricche stagioni. Ricche perché sono tanti i teatri, piccoli e grandi, che riscalderanno le serate invernali della Capitanata.

Il Teatro del Fuoco è l’unico ad oggi ad aver già messo nero su bianco il cartellone 2023/2024. Si parte sabato 18 novembre con lo spettacolo musicale ‘Vasame’ che vede in scena Marisa Laurito ed Enzo Gragnaniello mentre il finale di stagione sarà affidato a Massimiliano Gallo e Fabrizia Sacchi in ‘Amanti’ mercoledì 24 aprile. Nel mezzo tanti spettacoli per tutti i gusti, come la tradizione del teatro di vico Cutino vuole: un teatro che propone soprattutto spettacoli con nomi conosciuti capaci di attirare anche il pubblico più pigro.

Ancora in fase di definizione la stagione del Teatro Giordano dalla quale ci si aspettano momenti di grande intensità emotiva come accaduto nella passata stagione con l’omaggio a Dino Buzzati firmato Gioele Dix, il XXXIII canto del Paradiso interpretato da Elio Germano o la pièce dedicata alla grande stilista Elsa Schiaparelli scritta da Eleonora Mazzoni, diretta da Carlo Bruni e interpretata da Nunzia Antonino e Marco Grossi.

E top secret sono i calendari delle compagnie locali come la Piccola Compagnia Impertinente, il Teatro dei Limoni, il Teatro della Polvere, l’Officina Teatrale e la Musical Art che hanno però già in cantiere i laboratori per grandi e bambini.

C’è attesa per il Piccolo Teatro per veder come si giocherà la carta Zelig grazie al duo Fabio Conticelli-Dino La Cecilia. E non va dimenticata la tradizione – molto radicata – del teatro in vernacolo capace di riempire luoghi come il Teatro Regio di Capitanata e i diversi teatri parrocchiali.

Insomma, se è vero che la cultura in generale a Foggia ha bisogno di un ‘aiutino’, è altrettanto vero che la settima arte in particolare gode di buona salute.

Periodo pandemico a parte, infatti, a Foggia ogni anno si staccano tantissimi biglietti (con rarissime eccezioni), si fanno sold-out in poco tempo e non di rado si aggiungono repliche. Risultati notevoli se si considera che - eccezion fatta per i due maggiori teatri – vengono raggiunti con le sole forze fisiche, organizzative ed economiche dei privati. E che magari potrebbero essere messe insieme per creare una rete. Dopotutto si tratta di vere e proprie imprese culturali che perseguono uno stesso obiettivo: offrire un mezzo di crescita e confronto, di incontro e di socializzazione alla comunità.

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