C'è voglia di teatro, il Regio scalda i motori e apre la sala alle compagnie 'senza casa': "Così accogliamo i nostri colleghi"

Il teatro di via Guglielmi è stato adeguato per garantire la sicurezza che l'emergenza sanitaria richiede. Carlo Bonfitto: "Siamo pronti a ripartire"

La sala del Teatro Regio di Capitanata

Ci sarà un futuro per il teatro amatoriale? Ci sarà un futuro per le tante compagnie teatrali d’Italia, pugliesi e, segnatamente, della provincia di Foggia?

Sono domande che da mesi attanagliano gli operatori del settore. Ovvero da quando l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha chiuso i teatri, privando il pubblico di un’offerta culturale variegata e aprendo una profondissima crisi per tutte quelle attività economiche che ruotano intorno all’indotto degli spettacoli teatrali e dal vivo. Una crisi che ha travolto anche il Teatro Regio di Capitanata che, in questi mesi di stop forzato, ha impiegato tempo e risorse per adeguare la struttura al fine di garantire la sicurezza che l'emergenza sanitaria richiede.

Ne parla Carlo Bonfitto, presidente dell’associazione Enarché che da quasi 20 anni porta in scena nel teatro foggiano di via Guglielmi un cartellone di spettacoli composito: commedie in vernacolo e in lingua, teatro per famiglie, spettacoli musicali, convegni su varie tematiche, laboratori teatrali per adulti e ragazzi. 

“Siamo fermi da parecchi mesi ormai, da fine febbraio”, racconta Bonfitto. “L’inverno passato è stato giusto fermarsi, lo si doveva fare per il bene e la salute di tutti. Adesso l’emergenza non è finita sicuramente, ma noi ci siamo preparati e siamo pronti per affrontare una grande e nuova sfida, quella delle rappresentazioni teatrali in totale e assoluta sicurezza. Una sicurezza che deve coinvolgere tutti: attori, tecnici e pubblico, ovviamente. Il distanziamento fisico deve diventare la normalità”.

“Noi di Enarché siamo pronti: gli spazi teatrali sono stati adeguati nel rispetto delle tante regole di sanificazione e distanziamento che le circostanze richiedono”. Eppure, a oggi, non ci sono certezze su una desideratissima ripresa degli spettacoli dal vivo a pieno regime. Pertanto, continua Bonfitto, che è delegato regionale Fita (Federazione Italiana Teatro Amatoriale) per la provincia di Foggia: “Le spese che, nonostante la prolungata chiusura, dobbiamo sostenere, sono di grande entità. A breve dovremmo ricevere dei contributi del Mibact e della Regione Puglia, ma andranno a coprire solo una parte delle nostre uscite”.

“Noi vorremmo tornare subito alla normalità, ad abbracciare (a distanza, è chiaro) il nostro pubblico. A oggi non è ancora possibile, ma non vogliamo restare al palo. Nonostante tutte le precauzioni prese non possiamo allestire una stagione teatrale. Il Teatro Regio di Capitanata è fornito di tutte le autorizzazioni al pubblico spettacolo e quindi può garantire lo svolgimento di ogni tipo di manifestazione in totale sicurezza, per quello che concerne la sanificazione, distanziamento, ricambio continuo dell’aria, tracciamento dei contatti, giacché i posti, come nei cinema (che sono aperti regolarmente), saranno assegnati e nominativi.”

Il Teatro Regio di Capitanata è pronto ad accogliere il pubblico, dunque. “Ma non è tutto", assicurano da via Guglielmi. In un'ottica di solidarietà professionale, "vogliamo accogliere anche i nostri colleghi, perciò abbiamo deciso di mettere a disposizione, gratuitamente (escluse le spese amministrative e di service audio e luci), la struttura del Teatro Regio di Capitanata alle associazioni e alle compagnie teatrali della provincia di Foggia”.

Fare teatro, anche in un tempo incerto come quello attuale, si può. E la compagnia Enarché al Teatro Regio di Capitanata è pronta ad affrontare una sfida difficile, nel segno della cultura e dello svago.

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