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Prevenire i rischi del cyber-bullismo: a Monte Sant'Angelo il truck di "Una vita social"

Domani mattina, la tappa di una delle più imponenti campagne educative itineranti sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete. Testimonial della manifestazione è il comico foggiano Pino Campagna

Partita da Piazza del Quirinale a Roma, la grande carovana di “Una vita Social” farà tappa - domani, dalle 9 in Piazza Beneficenza, presso la Villa Comunale - a Monte Sant’Angelo. Si tratta di una delle più importanti e imponenti campagne educative itineranti realizzate dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete.

Ancora una volta aziende come Facebook, Italiaonline, con i portali Libero.it e Virgilio.it, Fastweb, FireEye, Google, H3G, Microsoft, Telecom Italia, Twitter, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Wind, Youtube, Scania, Continental, ItalWork Consorzio e RDS radio ufficiale dell’evento, insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: “fare in modo che i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non avvengano più”.

Gli operatori della Polizia Postale, nel truck di 18 metri allestito con un’aula didattica multimediale con postazioni internet, incontreranno studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età per sensibilizzarli sul tema dell’utilizzo sicuro, consapevole, responsabile e critico della rete internet. Testimonial della manifestazione sarà il noto comico foggiano, Pino Campagna. “I social network fanno parte della nostra quotidianità ormai e rappresentano un ottimo strumento di comunicazione e promozione”, spiega il sindaco di Monte Sant’Angelo, Antonio di Iasio,.

“Ma la rete nasconde anche insidie e pericoli. La campagna educativa ‘Una vita da social’, che siamo onorati di ospitare nella nostra città, è rivolta principalmente ai giovani affinché non ne facciano un uso improprio ma un luogo di socialità e dialogo”. La tappa di Monte Sant’Angelo è promossa dal Comune di Monte Sant’Angelo, dall’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “G. T. Giordani” e dai due Istituti Comprensivi, “G. Tancredi – V. Amicarelli” e “Giovanni XXIII”. Secondo una ricerca di Skuola.net, realizzata per la Polizia di Stato, su un campione di circa 10.000 studenti di scuole medie e superiori, solo 1 studente su 5 afferma che i social hanno un ruolo marginale nelle relazioni sociali.

Tra i motivi principali che spingono i ragazzi all’uso dei social, ci sono infatti il desiderio di informarsi sia sulle notizie (59%) che su quanto accade ai propri amici e conoscenti (51%) ma anche sostituire, per ragioni di risparmio economico, telefonate ed e sms (44%). Quasi l’85% degli studenti appartiene ad un gruppo classe su WhatsApp che per la maggior parte di loro costituisce uno strumento equivalente al tradizionale gruppo di studio. Così non stupisce che 9 ragazzi su 10 hanno uno smartphone con accesso internet in mobilità. Tra questi oltre il 60% accede ai social mentre si trova a scuola e quasi la metà di loro anche in presenza di un docente. Oltre la metà degli intervistati trascorre sui social network più di un’ora al giorno.

Globalmente 1 ragazzo su 4 si dichiara sempre connesso, rispondendo prontamente ad ogni notifica proveniente da smartphone, tablet o pc. Circa 12 mesi fa il dato degli “always-on” era di poco inferiore a 1 su 3. Da questo ne discende la necessità di disporre sempre di una connessione internet. Quando viene a mancare, 1 su 6 ammette di provare un senso d’ansia e di prodigarsi per ristabilire subito l’accesso alla Rete, mentre la metà degli intervistati vive questa situazione con fastidio ma senza fretta di riconnettersi. Preoccupa in maniera più forte il fenomeno del cyberbullismo: circa 2 ragazzi su 3 ritengono che fenomeni di questo tipo siano in aumento. Infatti la metà di loro ha avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo. Per questo motivo 4 su 5 accoglierebbero con favore incontri con esperti per formare gli studenti all’uso dei social.

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